«Non abortirei per le Olimpiadi» Federica Pellegrini si racconta

«Non abortirei per le Olimpiadi» Federica Pellegrini si racconta

MILANO «Credo nel colpo di fulmine, ma in genere l’amore monta dentro quando cominci a conoscere la persona. E poi tutte le mie storie sono state con nuotatori. Anche con Luca, ci conoscevamo da tanti anni: in condizioni del genere il colpo di fulmine non può esistere. Nell’evolversi di un rapporto c’è un periodo in cui ci si frequenta e si vede come va. Poi, semmai, dopo mesi, decidi se è una cosa seria oppure no». È quanto racconta Federica Pellegrini in un’intervista al settimanale «Gioia».

È passata dalle pagine sportive a quelle di gossip per chiusura della storia con Luca Manin e la nuova relazione con Filippo Magnini: «Non sono così stupida da dire: “Oddio, il gossip mi fa schifo”. Un riscontro di immagine c’è sempre. Per il resto, mi sono ripromessa di vivere come mi dicono il cuore e la testa. Non voglio essere influenzata da nessuno. Mi è spiaciuto solo che ne abbiano sofferto le persone vicine a me – ma non si riferisce a Marin – con Luca dopo Shanghai abbiamo chiuso i contatti. Mi riferisco alla mia famiglia e a Filippo. Lui era scocciato di avere i fotografi sempre dietro, a me invece le cose scivolano addosso».

Un anno fa aveva detto che se fosse rimasta incinta prima di Londra rinuncerebbe alle Olimpiadi? «Sì. Ma spieghiamo bene. Io prendo tutte le precauzioni del caso, ma anche con la pillola c’è quello zero virgola uno per cento di possibilità. Dovesse capitare, sarebbe destino. E sicuramente non abortirei per un’Olimpiade. Ma ancora non mi sento pronta a essere mamma. Qualche anno vorrei ancora dedicarlo a me stessa».

Nel suo definirsi fragile il pensiero va ad Alberto Castagnetti. «Mi manca. Sia la persona, sia l’allenatore. Ci fosse stato lui, mi sarei risparmiata tutti questi cambiamenti. Sarei stata più sicura».

a.cavalcanti

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