Roma, 14 set. (TMNews) – Dieci anni dopo gli attentati dell’11 settembre, al Qaida rappresenta ancora una grave minaccia per gli Stati Uniti: è quanto ritiene il nuovo direttore della Cia, David Petraeus, che ha avvertito sulla pericolosa ascesa del gruppo terroristico soprattutto nella Penisola arabica. “Al Qaida nella Penisola arabica sta emergendo come il nodo più pericoloso nella lotta globale alla jihad”, ha detto l’ex comandante delle truppe Nato in Afghanistan nella sua prima audizione al Congresso.
L’incerta situazione politica nello Yemen, ha precisato in particolare Petraeus, ha permesso ad al Qaida “di cooptare le tribù locali ed estendere il suo raggio di influenza”. Ma “a dispetto di tutto questo”, ha insistito, secondo quanto riporta oggi il Telegraph, “la cooperazione con lo Yemen contro il terrorismo è di fatto migliorata negli ultimi mesi”.
Altro terreno fertile per i terroristi di al Qaida è certamente la Somalia, ha spiegato ancora Petraeus. Questo paese è diventato “uno dei rifugi più importanti del mondo per i terroristi”, ha detto il direttore della Cia: gli affiliati ad al Qaida in Somalia sono assai numerosi e ben radicati e gestiscono campi di addestramento in cui si addestrano anche centinaia di combattenti stranieri, compresi gli americani.
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