Varese, il teatro Apolloniotrasloca ai Giardini Estensi

Varese, il teatro Apolloniotrasloca ai Giardini Estensi

VARESE Varese a teatro nonostante la crisi. Bilancio positivo per la stagione appena chiusa del teatro Apollonio di Varese ed è già pronta una ricca stagione estiva ai Giardini Estensi. Tredici gli spettacoli in programma tra jazz, lirica, concerti di musica classica, cabaret, teatro e improvvisazione. Apertura il 18 giugno, l’unica serata in teatro, con i Sei Ottavi l’estiva del Teatro di Varese. Prosegue in esterna con Franco Cerri, L’Orchestra Filarmonica di Milano, Pucci, Le Sorelle Marinetti, I Plateali, Evergreen Krain Schimidt e Paolo Alderighi

Swing Trio, Caveman l’uomo delle Caverne, L’orchestra Maniscalchi, Ridi Varese, in programma il 22 luglio I Legnanesi. Varese fa dunque un bagno di cultura forte dei positivi risultati ottenuti nella stagione appena conclusasi. Registrate nel complesso, tra stagione comunale e cartellone del teatro, 43.269 presenze per 61 giorni di spettacolo e 41 titoli. Insomma una stagione di cui essere soddisfatti guardando in particolare al valore medio di presenza a ogni spettacolo: 709 persone con una capacità complessiva di struttura pari a 1.200 posti a sedere.

I MATTATORI
Sul podio dei più visti, con il tutto esaurito, quattro grandi artisti particolarmente affezionati al palco di Varese: Massimo Ranieri, Teo Teocoli, Giovanni Allevi e gli immancabili Legnanesi; sold out anche per Marco Travaglio, La Traviata, Menopause il musical. Nella stagione comunale hanno registrato la maggiore presenza di pubblico gli spettacoli di Neri Marcorè, di Marco Paolini, e l’Edipo Re. Tra i comici il pubblico ha apprezzato particolarmente Joele Dix e tra i musical Robin Hood. «Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti sino ad oggi – spiega Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio – l’affluenza del pubblico in questi 6 anni di gestione è andata crescendo e negli ultimi anni si è stabilizzata. Leggiamo questo dato come il raggiungimento del livello di capacità di attrazione del teatro varesino con un pubblico che certo hanno mostrato di apprezzare i cartelloni proposti. Non solo è cresciuta l’affluenza del pubblico, ma è aumentato anche il gradimento rispetto all’offerta, ai cartelloni, intendo la soddisfazione del pubblico al termine dello spettacolo indipendentemente dai numeri sull’affluenza. Questo accresce ancora di più la nostra soddisfazione d’impresa culturale. Abbiamo riportato le persone a teatro, anche quelle che andavano a Milano, facendolo diventare un luogo di confronto e un’opportunità per iniziative diverse».

RITORNO ALLA PROSACerto non sono mancate le criticità in particolare legate alla stagione comunale. «Abbiamo avuto tre spettacoli con un’affluenza molto alta: Neri Marcorè, Marco Paolini, Edipo Re, ma altri con un’affluenza molto, molto bassa. Abbiamo costruito un cartellone della stagione comunale molto ambizioso, non di pura prosa. Molti erano gli one man show che però sono costati molto e, pur essendo stati apprezzati dal pubblico, hanno fatto registrare qualche segno negativo nel bilancio. Metteremo a frutto questa esperienza nella stagione del prossimo anno».

E proprio a proposito della stagione comunale De Sanctis rivolge un appello al virtuoso comune di Varese perché contribuisca in modo più sostanzioso. «La stagione comunale è stata costruita insieme seguendo le indicazioni del Comune in termini di titoli e di costo dei biglietti, ma a rischiare è stata la società di gestione del teatro. La nostra disponibilità a continuare c’è, ma, viste le sofferenze degli incassi di quest’anno, ci auguriamo che il Comune voglia investire di più entrando nel progetto con maggiori risorse».

v.colombo

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