Roma, 14 set. (TMNews) – “La manovra in discussione al Parlamento italiano va nella direzione giusta. Ora però servono determinazione e implementazione delle misure, per convincere i mercati e i paesi partner”. E’ quanto sottolineato dal direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, in una intervista a La Stampa. Nel corso di un incontro con un gruppo ristretto di giornalisti, scrive il quotidiano torinese, il numero uno del Fmi ha lanciato un appello che ha un tono drammatico: “Chiediamo attenzione ai paesi membri, perché servono azioni collettive e coraggiose. E servono ora”.
“Per gli europei è arrivato il momento di mantenere l’impegno al consolidamento fiscale, che era stato preso all’atto di nascita dell’eurozona. Alcuni paesi devono fare di più, o perché sono sotto pressione da parte dei mercati, o perché si trovano in condizioni che richiedono maggior impegno. La manovra da 54 miliardi che sta discutendo il Parlamento italiano comprende varie misure e va nella direzione giusta. Come sempre in questi casi, però, – avvisa Lagarde – ora la chiave diventa la determinazione e l’implementazione delle misure. È l’unico modo per convincere i mercati, e i paesi partner, della serietà delle azioni intraprese”.
Lagarde definisce “un’ipotesi accettabile” la possibilità avanzata dal Brasile che i paesi emergenti investano loro capitali per salvare l’Europa. “Questo interesse dei Brics è uno sviluppo interessante, ma se si limiteranno a comprare titoli giudicati sicuri da tutti, come quelli tedeschi o britannici, non si assumeranno grandi rischi. La mia speranza è che se avverranno interventi di questo genere, saranno di ampio scopo, e non limitati ai titoli sicuri di pochi stati”.
Il numero uno dell’istituzione di Washington torna poi sulla necessità per le banche europee di ricapitalizzare. “Gli obiettivi – dice – sono due: favorire la crescita e la ripresa dell’occupazione. Per potenziare la crescita è necessario che le banche concedano prestiti, e per concedere finanziamenti le banche devono avere bilanci solidi”.
E per convincere i mercati che intende davvero affrontare e risolvere la crisi l’Europa deve “essere unita. Risolvere insieme la questione del debito e rilanciare la crescita può sembrare contraddittorio, ma è possibile. Per riuscirci – ha concluso Lagarde – i governi europei devono trovare un delicato equilibrio tra le misure necessarie a favorire la crescita nel breve periodo, e quelle che servono per i consolidamenti fiscali nel medio e nel lungo periodo. La Banca centrale europea e l’Fmi sono pronti a fare la loro parte”.
Kat
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