Roma, 8 mag. (Apcom) – “Non c’è futuro nell’isolamento, nella diffidenza, nell’egoismo e nella paura: le crisi e le difficoltà si fronteggiano tanto più efficacemente quanto più si riesce a realizzare programmi di cooperazione e crescita comune”. Le parole pronunciate dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla celebrazione, presso la sala della Lupa di Montecitorio, della giornata mondiale della Croce Rossa nel 150mo anniversario della sua nascita, si inseriscono nel dibattito di questi giorni sull’immigrazione dal quale sono emerse posizioni che la terza carica dello Stato ha già avuto modo di stigmatizzare.
Fini conferma il suo pensiero anche mutuando le parole del fondatore del movimento internazionale Henry Dunant che faceva appello “agli uomini di ogni paese e di ogni condizione, ai potenti del mondo come ai più modesti artigiani, giacché tutti possono, in un modo o nell’altro, ognuno nella propria sfera e in proporzione alle forze disponibili, concorrere in qualche misura alla nobile iniziativa”. Dopo 150 anni, secondo Fini, “la storia della Croce Rossa ha dimostrato che la fratellanza fra gli uomini non è un ideale astratto ma una concreta modalità di vita per milioni di cittadini”.
Luc
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