Roma, 8 mag. (Apcom) – Si inaspriscono gli scontri tra le truppe governative e i talebani nella valle di Swat, in Pakistan, mentre migliaia di civili fuggono dalle proprie case. All’indomani del vertice di Washington tra il presidente Usa Barack Obama e i presidenti di Afghanistan e Pakistan, Hamid Karzai e Asif Ali Zardari, l’esercito di Islamabad ha intensificato l’offensiva a Swat e a Buner, nella Provincia
della Frontiera del Nord Ovest, per tentare di strappare il controllo di queste aree ai fondamentalisti. Intanto i talebani ultimi hanno lanciato un appello al papa Benedetto XVI, in qualità di massima autorità religiosa cristiana, affinché impedisca ai “crociati”, ovvero le associazioni cristiane americane, di fare proselitismo in Afghanistan, in seguito alle immagini trasmesse da Al Jazeera nelle quali si vedono soldati statunitensi con Bibbie tradotte in lingua locale.
Elicotteri e jet stanno bombardando le postazioni talebane nel
distretto di Khwazakhela, riporta il sito web del quotidiano
pachistano Dawn, mentre i miliziani talebani hanno stretto
d’assedio la stazione di polizia di Matta. Intanto migliaia di
civili stanno fuggendo dalla valle di Swat dopo che le autorità
hanno revocato momentaneamente il coprifuoco fino alle 18 (ora
locale). Resta comunque in vigore la disposizione a Khawazakhela.
Il capo dell’amministrazione di Swat, Khusuhal Khan, ha detto
che i residenti non erano stati invitati ad andare via, ma le
autorità stanno ugualmente aiutando tutti coloro che desiderano
lasciare la zona. Secondo quanto riferisce oggi il Washington
Post, i responsabili della Provincia della Frontiera del Nord
Ovest stimano che alla fine ci saranno almeno mezzo milione di
rifugiati, e stanno per questo pensando di aprire sei campi per
ospitare gli sfollati nei vicini distretti di Swabi e Mardan.
L’accordo di tregua raggiunto lo scorso febbraio tra governo di
Islamabad e i talebani a Swat, che ha permesso tra l’altro agli
studenti coranici di introdurre nelle zone sotto il loro
controllo la legge islamica in cambio di un disarmo mai avvenuto,
è sempre più in bilico, e gli stessi residenti non sanno più cosa
aspettarsi. “La gente a Swat è arrabbiata e confusa, perchè da un
lato il governo combatte i talebani e dall’altro cerca di
accordarsi con loro”, dice Mohammed Riatullah, responsabile di
un’agenzia umanitaria indipendente con sede a Swat. “Ci sono
molte persone che non sanno dove andare, e stiamo cercando di
offrirgli un rifugio decente, ma dobbiamo fare di più per evitare
che finiscano nelle mani dei talebani”.
L’accordo del governo con i talebani non è piaciuto neanche agli
Stati Uniti, che temono in particolare che l’arsenale nucleare
pachistano possa finire nelle mani dei terroristi islamici.
Secondo il presidente americano Barack Obama la situazione in
Pakistan è strettamente collegata con l’andamento della guerra in
Afghanistan, e per questo ha deciso di convocare a Washington i
leader dei due Paesi vicini, per elaborare insieme a loro la
migliore strategia per sconfiggere i talebani.
Plg
MAZ
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