Roma, 14 giu. (TMNews) – Si annuncia di nuovo complicata la partita delle nomine Rai che il Dg, Lorenza Lei, punta a presentare in Cda giovedì mattina. Il nodo riguarderebbe l’assenza, nel pacchetto, della Direzione di Raidue, per la quale la Lega vorrebbe Gianluigi Paragone ma sulla quale il Presidente Paolo Garimberti avrebbe imposto uno stop.
Una nomina che, per Garimberti, non avrebbe le caratteristiche di urgenza che invece ha la direzione del Tg2, ad interim a Mario De Scalzi dal primo aprile: dopo 90 giorni potrebbe ambire alla direzione. C’è poi il rischio di una nuova causa con reintegro, come fu per Paolo Ruffini, tornato alla Direzione di Raitre per sentenza del giudice: Massimo Liofredi non avrebbe alcuna intenzione di essere rimosso dall’incarico.
Di qui la decisione di Garimberti di fermare la Direzione della seconda rete nell’ordine del giorno del Cda di lunedì, dove comunque figurano diverse nomine di peso, dal Tg2 alle altre direzioni ad interim (Rai Parlamento e Gr Parlamento) e vacanti – canali digitali – oltre alla nuova Direzione Intrattenimento (andrebbe al vice direttore generale Giancarlo Leone), alle Risorse tv con Valerio Fiorespino, ai Canali digitali (Freccero resterebbe a Rai4), Risorse Umane (Carlo Nardello), Corrispondenti esteri (Bruno Soccillo) e Radiofonia (Luciano Flussi).
Il Pdl potrebbe votare a favore, da vedere l’orientamento dell’opposizione (le nomine non sono urgenti, dice il consigliere Rodolfo De Laurentiis), ma anche la posizione della Lega vista la fumata nera, per ora, sull’approdo di Paragone a Raidue.
Mdr
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