Vola il franco svizzero E regala 700 euro in busta

Vola il franco svizzero E regala 700 euro in busta

VARESE Il franco vale la bellezza di 0,9090 euro. Come mai accaduta prima. Un vantaggio immediato per gli oltre 50mila frontalieri con il rischio, però, che si riveli un boomerang per l’export elvetico, settore che assorbe la gran parte della manodopera. Così i frontalieri sorridono ma senza certezze per il futuro. Per loro, dall’inizio del 2010, data di inizio della picchiata della divisa comunitaria, lo stipendio è stato comunque oggetto di un aumento senza precedenti. Pari a circa il 33,7 per cento. Che in tempi di crisi vale doppio.

Perché mentre in tutto il Paese le retribuzioni frenano i frontalieri approfittano del super franco svizzero che continua, imperterrito, a fare le scarpe all’euro per veder salire mese dopo mese i propri stipendi. Qualcosa come 689 euro in più, nella busta paga rispetto a quella di gennaio 2010, prendendo a riferimento uno stipendio medio di 3mila franchi. Così, se da un lato il peso crescente della moneta rossocrociata preoccupa la stessa Banca centrale svizzera, in relazione alle esportazioni fondamentali per l’economia d’oltreconfine, i frontalieri per ora si godono questa fortuna. Condizionata ad un mercato che, spiegano unanimi gli analisti, “resta concentrato sulla questione dei debiti sovrani avvantaggiando le valute rifugio”. Risultato: frontalieri ultra soddisfatti per le loro retribuzioni. Come mai accaduto prima d’ora.

Ridono gli addetti del settore delle metalcostruzioni passati da 15.42 euro l’ora di gennaio, quando un franco valeva 0,6796 euro, ai 17,87 franchi all’ora dell’inizio del 2011, con la divisa rossocrociata a 0,7875 in rapporto a quella comunitaria, alla bellezza dei 20,61 euro di oggi. E così via. I carpentieri, infatti, da 17,16 euro all’ora (gennaio 2010) sono saliti ai 22,95, gli edili dai 18,85 euro all’ora ai 25,21. Tutti in buona compagnia. Con i giardinieri che, a parità di lavoro, non guadagnano più 14,27 euro all’ora ma 19,08, al pari degli operai delle vetrerie (da 16,95 a 22,67 euro), degli elettricisti (da 16,35 a 21,86 euro), degli addetti alla ristorazione che vedono lievitare la paga oraria a 19,08 euro mentre sono un anno e mezzo fa era di “soli” 14,27.Così come i dipendenti del settore abbigliamento: da 9,85 euro l’ora agli 11,41 di inizio anno fino ai 13,17 di oggi.

Un trend, e non potrebbe essere altrimenti, seguito fedelmente anche dalle retribuzioni mensili. I dipendenti del Fox Town di Mendrisio, infatti, sono passati (sempre considerando posizioni medie) dai 2684 euro al mese di gennaio 2010 ai circa 3110 della prima busta paga del 2011, fino ai 3589 euro al cambio odierno. Contanti in più anche per il settore “vendita”, da 2038 euro al mese a 2726, per i dipendenti Migros, da 2378 euro al mese a 3180, e per gli operai, quasi tutte donne, del settore dell’orologeria. Alla Swatch, infatti, la paga di 1563 euro al mese è salita al cambio di dicembre a quota 2090, dopo aver già toccato a gennaio 2011 quello che si inquadrava, allora, come un picco a 1811 euro.

Invece la corsa del franco non si è fermata. E, complice questa magia, c’è chi si ritrova in busta paga, in poco più di un anno e mezzo, anche 800 – 900 franchi in più. Lo stipendio di un operaio italiano.

Alessio Pagani

e.marletta

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