BUSTO ARSIZIO Era la basilica di San Giovanni o una chiesa (se non un club) di Harlem ? Il dubbio deve essere venuto a molti; non capita spesso di sentire un trascinante assolo di batteria risuonare tra le navate di una chiesa barocca, mentre i presenti seguono il ritmo con timidi movimenti della testa.Artefice del passaggio dall’orchestra d’archi alla formazione contrabbasso, pianoforte, sassofono e percussioni, Dee Dee Bridgewater, star internazionale del jazz, protagonista lunedì sera di un memorabile, quanto inusuale, concerto di Natale.Un contrasto, quello tra la sacralità del luogo
e l’informalità delle note, che monsignor Franco Agnesi si è sentito in dovere di giustificare. «Ho messo a disposizione volentieri la basilica per questa occasione – il benvenuto del prevosto – un concerto che sembra diverso dai precedenti, ma non lo è nella sostanza: quando la musica nasce dal cuore ha sempre qualcosa da comunicare, quindi fa scaturire una relazione, uno sguardo altro. Il bello poi è sempre unito al vero e al buono». «Il mio auspicio – ha concluso – è che tutti possano ritrovare il desiderio di camminare insieme».
e.romano
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