Calcio, il Varese a Gubbio Benny: «Che occasione!»

Calcio, il Varese a Gubbio Benny: «Che occasione!»

VARESE L’abbronzatura resiste ma il sorriso è tirato. Benny ha capito che la B è orgoglio e anche stress. La panchina questa settimana non balla, però sono in corso le dolorose vaccinazioni alla vita da allenatore.

Chi gioca?
Stavolta vi do la formazione, perché l’ho già detta alla squadra. Non voglio che i ragazzi sappiano dai giornali.

Fuori De Luca e Nadarevic.
Nada resta a casa, Beppe viene con noi: ha questo fastidio muscolare che gli dà dolore in certe situazioni, se serve può fare 15-20 minuti. Però l’infermeria pian piano si svuota: confermo quanto ho sempre detto, al completo siamo una squadra forte.

Ripunta su Cellini.
Giocatore modello e grandissimo uomo. Non ha avuto contraccolpi dopo i fischi di sabato: credo in lui, se si sblocca diventa un fattore chiave.

Martinetti?
La condizione deve crescere, ma comincerò a inserirlo. Andiamo verso una serie di impegni ravvicinati, il turnover sarà obbligato.

Cercasi continuità.
Di risultati e anche tattica. Neto, Carrozza e Zecchin giocano per la prima volta insieme nella linea a tre. Filipe, l’unico vero regista basso che ho, si completa con Corti: l’ho buttato dentro nella partita più difficile, per la squadra e per me, e ha risposto alla grande.

Pericolo di snobbare il Gubbio?
Vicino allo zero: saremmo pazzi. Hanno fame: sono nella stessa situazione nostra di sabato scorso, garantisco che non è piacevole. Però è un’occasione per fare un bel balzo: io guardo quelli che ci stanno davanti, non dietro.

Esprima un desiderio oltre l’1X2.
Riuscire finalmente a dire «sabato» quando parlo della prossima partita. Mi esce sempre istintivamente «domenica»: eppure ho giocato in Inghilterra!

s.affolti

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