Crisi/ Ora è la Francia il bersaglio tensioni,smentito downgrade

Roma, 10 ago. (TMNews) – Dopo Italia e Spagna ora è perfino la Francia, la seconda economia dell’area euro a finire nel mirino delle tensioni di mercato. In una seduta di nuove cadute a precipizio delle Borse, e proprio nel giorno in cui il presidente Nicolas Sarkozy ha interrotto le ferie per tenere una riunione di emergenza con i ministri economici – in cui è stato deciso

di anticipare un surplus di misure volte a garantire gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici – sono circolate voci di mercato di un imminente declassamento di rating del paese. Tanto da spingere il ministero delle Finanze transalpino a smentire formali, mentre l’agenzia Fitch si è prodigata a confermare il voto di tripla A sui titoli di Stato dell’Esagono, il più elevato, così come le sue prospettive stabili.

Ma intanto a Parigi l’indice Cac 40 è arrivato a crollare di oltre il 4 per cento, zavorrato da pesantissime cadute dei maggiori titoli bancari: Société Générale (-20,24%), Bnp Paribas (-12,27%), Crédit Agricole (-16,09%), Axa (-10,37%). Sene che non si vedevano dal 2008. Già da alcuni giorni la Francia è a sua volta finita nel mirino di alcune tensioni di mercato, specialmente nel particolare segmento dei Cds, i contratti di assicurazione contro le insolvenze sui pagamenti, che hanno segnato forti aumenti dei prezzi per garantire le emissioni francesi. Ma gli stessi rendimenti dei bond decennali francesi hanno subito tensioni, oggi al 3,21 per cento hanno fatto sfiorare al differenziale (spread) sui Bund della Germania la soglia psicologica dei 100 punti base.

Intanto Parigi ha annunciato che sta preparando misure supplementari per il risanamento dei conti pubblici: entro il 24 agosto saranno adottate le “decisioni definitive” per centrare gli obiettivi di riduzione del deficit, ha annunciato l’Eliseo al termine di una riunione di emergenza tenuta dal presidente Sarkozy con i ministri economici. Nell’ambito della preparazione

del bilancio 2012 verrà seguita da un’altra riunione il 17 agosto, e poi da quella del 24. Una accelerazione decisa dopo il clamoroso declassamento di rating sugli Stati Uniti da parte di Standard & Poor’s, che ha rimosso la prima economia mondiale dalla categoria della tripla A, per cui ha invece confermato la Francia.

Per restare nel club sarà cruciale per Parigi centrare gli obiettivi di disciplina di bilancio concordati con tutta l’Ue, mentre le perduranti tensioni sui rischi di debito nell’area euro finiscono per creare pressioni a carico di tutti i Paesi dell’Unione valutaria sui piani di risanamento. E le voci di mercato di oggi sono un monito a fare presto. La Francia si è impegnata a ridurre il deficit-Pil dal 5,7 per cento atteso su quest’anno al 4,6 per cento nel 2012 e al 3 per cento nel 2013. “Le decisioni definitive” sui provvedimenti necessari a conseguire questi obiettivi “saranno prese il 24 agosto – recita un comunicato dell’Eliseo – durante una riunione del presidente con il primo ministro (Francois Fillon), il ministro dell’Economia (Francois Baroin) e il ministro del Bilancio (Valérie Pécresse)”. (con fonte Afp)

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