C’è crisi, ma crescono i prestitiPer pagare i vecchi debiti

C’è crisi, ma crescono i prestitiPer pagare i vecchi debiti

VARESE Fare debiti per pagare altri debiti. Accade sempre di più in provincia di Varese, dove in media nel 2008 sono stati erogati 168 mila euro per ogni pratica tra mutui e prestiti. Rate accumulate negli anni per comprare casa, auto, tv, lavatrice, viaggi, persino trattamenti cosmetici. Stipulate a volte con leggerezza, a volte senza comprendere a fondo costi e condizioni.

ma che con la crisi pesano sempre di più sulle famiglie. E i varesini, oggi, vista l’incertezza sul futuro rallentano la corsa al credito al consumo, rimandando a tempi migliori le decisioni di acquisto di beni durevoli. Ma intanto ricorrono ai prestiti per liquidità, per pagare le rate di mutui e finanziamenti stipulati in precedenza che non riescono ad onorare.

Secondo un’analisi del Crif Decision Solutions, in provincia di Varese nel 2008 in media l’importo dei mutui ipotecari erogati è stato di 148.004 euro, la fetta più consistente dell’indebitamento. Poi ci sono sono i prestiti personali (13.124 euro in media per pratica) e quelli finalizzati (6.789 euro). Rispetto agli anni precedenti, però, si nota una frenata degli importi erogati, che seppur in aumento non corre più come prima. Rispetto al 2007 si assiste solo a una lieve crescita dei mutui (+1,7%) e dei prestiti personali (+0,25%), mentre i prestiti finalizzati registrano una consistente contrazione degli importi finanziati (-5,5%).

Cala cioè il ricorso al debito per acquistare beni durevoli, coerentemente con il crollo dei redditi e consumi. Meno prestiti finalizzati e più prestiti personali significa anche che i varesini preferiscono avere più liquidità da spendere come vogliono. In tempi di crisi, però, non chiedono solo soldi per i loro acquisti. «Notiamo che sempre più gente richiede prestiti non finalizzati per avere i soldi necessari a pagare le rate del mutuo o le utenze domestiche – dice Marisa Mentasti, presidente dell’Adiconsum di Varese – Ci si rivolge a una finanziaria, cioè, per fare debiti necessari a saldare quelli già in corso. Un fenomeno molto preoccupante, alimentato da tante offerte da parte degli operatori che presentano oggi prestiti sotto forma

di carte di credito, con meccanismi molto complessi». Prestiti personali erogati sopratutto da finanziarie, perché con le banche, le condizioni di accesso si sono fatte più stringenti. «Sempre più persone ci chiedono se sia possibile una “rinegoziazione” del finanziamento che non riescono più a sostenere, un po’ come avviene con i mutui – spiega Barbara Cirivello, presidente del Movimento Consumatori di Varese – la finanziaria erogante a volte concede un prolungamento della durata, con rata inferiore. Altre volte, si ricorre a un nuovo finanziamento: un “debitone” che copre tutti quelli piccoli precedenti, ma con interessi alti e un costo alla fine molto maggiore. E prima o poi arriva il momento in cui non ce la si fa più».

Anche sui mutui, dopo la corsa all’acquisto della casa degli anni scorsi c’è una frenata, anche se i tassi bassi oggi sono allettanti. «Non scendono però mai sotto il 4% – dice Mentasti – il tasso è calato rispetto a un anno fa, ma non quanto avrebbe dovuto in proporzione al costo del denaro». Dai finanziamenti, i problemi con l’indebitamento dei varesini arrivano fino alle polizze vita oggi sospese perché legate a titoli “tossici“.

Piero Orlando

f.tonghini

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