Violenza privata e abuso d’ufficio Esposto dei Polita contro Abate

Violenza privata e abuso d’ufficio Esposto dei Polita contro Abate

VARESE Una denuncia penale e un esposto disciplinare contro il pm Agostino Abate per i reati di abuso d’ufficio e di violenza privata: è quanto annunciano i fratelli Sandro e Antonello Polita, per il tramite del loro nuovo avvocato, il professor Oreste Dominioni.

Quattro fallimenti di altrettante società in un solo anno sono un colpo duro da digerire. Ancor di più se chi ha promosso quelle istanze, la procura di Varese, dopo i successi ottenuti si appresta a dare l’attacco anche al cuore del gruppo, l’Ansafin, la cassaforte nella quale sono custoditi i gioielli della famiglia Polita. Così i due fratelli ieri sono passati al contrattacco, almeno sul piano mediatico, affidando al loro nuovo e più prestigioso legale la stesura e la diffusione di un comunicato stampa in merito al fallimento della Quiete Hospital. In esso si lamenta che i due fratelli, «a nove mesi dalle prime notizie circa le iniziative del pm Abate, ancora non sono stati messi a conoscenza degli addebiti a loro mossi: tra l’altro nonostante le reiterate richieste il pm non ha provveduto al loro interrogatorio, che costituisce un momento fondamentale del diritto di difesa». Di contro, rileva il noto avvocato «nessuno dei molteplici fatti risalenti a responsabilità dei precedenti proprietari della clinica, ossi ai fratelli Riva, puntualmente denunciati dai signori Polita, non risultano essere stati fatti oggetto di alcuna considerazione».

«È sorprendente – commenta – che tali richieste di fallimento siano arrivate dopo che, sulla base di un piano di esdebitazione approvato dallo stesso pm, i signori Polita hanno versato milioni di euro e venduto rami d’azienda al gruppo Gsa di Roma (Sant’Alessandro, ndr)». Il pm, aggiunge, «aveva preteso che il prezzo di queste cessioni, pari a tre milioni di

euro fosse in parte lasciato nelle mani degli acquirenti affinché pagassero direttamente i fornitori.». Dominioni lancia accuse, e commenta di nuovo: «È paradossale che abbia innanzitutto ricavato gli elementi per l’istanza di fallimento». Una situazione assurda, per il professore, che nel comunicato prende a bersaglio «le condotte del pm», definite in due passaggi «indebite», e annuncia l’iniziativa contro il magistrato varesino.

e.marletta

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