Busto, gli indignati protestano Parco Alto Milanese da ripulire

Busto Arsizio – Gli indignati contro il degrado nei parchi di Busto non si arrendono. Le loro proteste per l’incuria che regna in diverse aree verdi della città non hanno finora trovato risposte soddisfacenti, ma il cavalier Augusto Brazzelli, rappresentante del gruppo di arrabbiati, non vuole saperne di gettare la spugna.

«Malgrado le nostre lamentele, in sostanza non è cambiato nulla – sottolinea Brazzelli – Ci hanno dato solo le briciole. Ma le condizioni in cui versano i nostri parchi continuano a essere inaccettabili». Dopo il parco di via Foscolo e quello di Villa Tovaglieri, nel mirino degli indignati è finito anche il parco Alto Milanese, la grande area verde compresa nei comuni di Busto Arsizio, Castellanza e Legnano: «C’è un percorso vita che, di fatto, è impraticabile, completamente sommerso dalle foglie – fa notare Brazzelli – Eppure basterebbe poco per mantenerlo pulito. Anche la pista di bocce è inutilizzabile. Purtroppo ormai la gente si sta abituando a queste situazioni di degrado e non protesta neanche più. Ma la pulizia nei parchi dovrebbe essere sempre salvaguardata». Il cavalier Brazzelli, che ha vissuto e lavorato molti anni a Lucerna, nella Svizzera tedesca, sogna di ritrovare nelle aree verdi di Busto almeno un poco della pulizia e della grazia dei giardini elvetici: «Il parco Foscolo, ad esempio, potrebbe diventare uno splendido parco floreale – osserva il cittadino – Invece è ridotto in condizioni pessime: e pensare che si trova solo a pochi metri dal centro. Con qualche attenzione in più potrebbe diventare un gioiello».

Torniamo al Parco Alto Milanese. A giudizio di alcuni utenti, oltre alle condizioni non proprio ottimali (per usare un eufemismo) del percorso vita, esistono altri aspetti da migliorare: «Mi è capitato diverse volte di trovare per terra cartacce o rifiuti – racconta Ermanno Bianchi, un frequentatore del parco – È vero che questo dipende dalla maleducazione della gente, ma qualche controllo in più sulla pulizia non guasterebbe. Soprattutto – aggiunge l’uomo – continuo a notare la presenza di persone poco raccomandabili. Anche qui servirebbe maggiore attenzione, visto che in passato si è verificato qualche episodio di violenza sessuale». Anche Aldo Manenti, utente del parco, sottolinea la necessità di qualche ispezione in più: «Qualche individuo non molto affidabile si

aggira ancora per il parco – conferma l’uomo – I controlli ci sono, ma secondo me bisognerebbe incrementare i controlli. So che diverse donne hanno smesso di frequentare questo posto per paura di incappare in cattivi incontri. Per il resto – aggiunge l’uomo – le cose vanno discretamente. Ecco, il percorso vita non è proprio pulitissimo: un po’ di ordine non farebbe male». L’esigenza che emerge con maggior forza è dunque quella della sicurezza. Anche su questo fronte dovrà lavorare il nuovo presidente del Parco, Matteo Bocca, insieme ai consiglieri Anna Maria Colombo e Angelo Soragni. Del resto, al momento dell’insediamento, il nuovo Cda ha sottolineato la necessità e l’intenzione di rendere l’area verde sempre più vivibile e sicura.

Intanto, rimarcano gli indignati, continuano a essere insoddisfacenti le condizioni del parco di via Foscolo: «I vialetti del parco sono ormai spariti, ricoperti come sono dalle foglie e dalla terra – elenca il cavalier Brazzelli – Le panchine sono in cattive condizioni: alcune sono in parte divelte. Per non parlare del campo delle bocce, la cui sponde sarebbero da rifare completamente»
Francesco Inguscio

p.rossetti

© riproduzione riservata