VARESE La vera movida varesina è in autogrill. Quello di Castronno, in direzione Milano, è un caso raro. Si trova a metà fra due città, Varese e Gallarate. Un crocevia che si raggiunge senza che sia nemmeno necessario pagare il casello. Il nuovo luogo di ritrovo dei “tiratardi” nostrani è a pochissimi chilometri dal centro città.È un autogrill “anomalo” anche perché, oltre ai clienti di passaggio, ha anche quelli abituali. Quelli che nel proprio navigatore biologico hanno sempre inserita la destinazione Brughiera ovest. Gli habitué che ci fanno una capatina quasi tutte le sere, sia perché è diventato un rito, sia perché dopo mezzanotte non si paga il caffè e, ancora, perché è praticamente l’unico posto aperto dopo le tre di notte.Disparate le categorie di avventori. In mezzo a discotecari nel weekend e ad autotrasportatori in settimana, fanno capolino famiglie intente a una partenza intelligentissima e gruppi di amici per un ritrovo originale. Non mancano i tabagisti in astinenza che, piuttosto di maledire i distributori automatici si lanciano sulla A8 per trovare una scorta sicura. Bulimici che, pur non trovando la noce di prosciutto al pepe, ripiegano sul classico “Camogli” o sulla miriade di varietà di dolci.Fan sfegatati aspettano la mezzanotte del giorno di
uscita del nuovo cd del cantante preferito per poterlo ascoltare in anteprima, senza aspettare l’apertura dei negozi. Per alcuni è diventato un luogo fondamentale per trovare ristoro, accontentare i desideri e risolvere i problemi. Dal poter mangiare e bere 24 ore su 24, al trovare regali di ogni genere per riparare ad un’imperdonabile dimenticanza. Un altro motivo che spinge i clienti ad arrivare fino all’autogrill è il tempo di sosta nel locale. La possibilità di passare ore davanti a un bicchiere di spremuta vuoto a chiacchierare senza essere disturbati. Devono fare attenzione, però, i compratori compulsivi destinati inevitabilmente a vedere alleggeriti i proprio portafogli. Per loro sarebbe difficile trattenere l’impulso a comprare l’ultimo best seller o il libro di cucina in cima alle classifiche. Impagabile il momento in cui si prende in mano il sacchetto bianco e rosso, lucido, colmo dell’introvabile confezione di aceto e olio spray, della Barbie comprata in saldo per la nipotina o dei condimenti per pasta scontati di un terzo. Impagabile, poi, per ogni nottambulo la colazione, a base di brioches calde e cappuccino.Stessa solfa per l’esercizio al di là della carreggiata che è, invece, il ritrovo per tutti quelli che tornano dalle serate fuori città, in particolare da Milano.Laura Botter
s.bartolini
© riproduzione riservata











