Roma, 18 ago. (TMNews) – Sono iniziati i controlli sul personale del reparto di neonatologia del Policlinico Gemelli di Roma e sugli oltre mille bambini nati tra marzo e luglio.
Tra i medici, infermieri e personale al momento non risulta alcun contagio. Lo comunica l’ospedale romano dopo aver sottoposto “tutti i contatti professionali dell’infermiera affetta da Tb a controlli previsti dai protocolli internazionali (intradermoreazione di Mantoux e Quantiferon)”.
Anche i bimbi sono stati richiamati per motivi precauzionali per essere sottoposti a una serie di test in un ambulatorio dedicato. “I neonati potenzialmente esposti alla fonte di contagio – si legge nella nota – seguiranno uno schema di controlli e/o profilassi, modulato in funzione del periodo di esposizione, predisposto dai pediatri del Gemelli e condiviso con gli esperti dell’Asl RM E e dell’Asp – Lazio”.
È stata per questo costituita una task force multidisciplinare presso il Gemelli composta da neonatologi, infettivologi pediatri e microbiologi-virologi con il coordinamento della direzione sanitaria del Policlinico universitario.
Dal policlinico, comunque, rassicurano e parlano di “bassissimo rischio di infezione”. Risulta “assai ridotta l’effettiva esposizione dei neonati alla fonte di contagio – si legge, infatti, nella nota del Gemelli – in considerazione del fatto che gli ambienti in cui è avvenuta la loro esposizione prevedono un numero elevato di ricambi d’aria e sono caratterizzati da volumi ampi; in secondo luogo, la permanenza dei neonati presso il Nido centrale del Gemelli non supera di norma le 72 ore (dato che in caso di complicazioni il neonato viene trasferito in altri reparti dove non ha operato l’infermiera contagiata da TB), pertanto – conclude – l’esposizione degli stessi alla fonte, tenuto conto delle attività eseguite di routine dal personale infermieristico, è da considerarsi molto bassa”.
Rln
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