Il bike sharing piaceMa nessuno lo usa

Il bike sharing piaceMa nessuno lo usa

VARESE Appena 4 rastrelliere per prelevare o lasciare le biciclette in tutta la città. Tre delle quali molto vicine una all’altra e lasciano “scoperti” invece la maggior parte degli snodi critici. Il bike sharing varesino, presentato in occasione degli scorsi mondiali, piace a tutti ma non lo usa praticamente nessuno. Così, mentre a Milano impazza la moda della bici in città per brevi spostamenti. a Varese “Gimme Bike” resta un bell’incompiuto. Ma il Comune ne annuncia il prossimo rilancio nell’ambito del progetto VaInbici, che porterà nuove postazioni nei punti strategici.

Per il momento, restano a disposizioni le 4 ciclostazioni da 10 posti ciascuna donate a settembre da Whirlpool alla città: in piazza Repubblica, alla stazione Fnm, alla stazione Fs e a Bizzozero vicino all’Asl e all’università. Ad oggi, 7 mesi dopo, si sono iscritti all’Avt per poterle utilizzare solo 79 utenti (59,6% uomini), soprattutto giovani (il 57% tra 20 e 40 anni, il 33,3% tra 40 e 60 anni), in maggioranza impiegati e studenti (rispettivamente il 24.5% e il 20%). Per un uso quasi sempre di breve durata, perché nell’84% dei casi tra prelievo e consegna della bici passano meno di 30 minuti. Insomma, per funzionare funziona, ma lo usano davvero in pochi: «Prende la bici ogni tanto qualche studente che si sposta dal centro all’università, ma di certo il servizio non è mai decollato» dice Elisabetta Cacioppo, consigliera di circoscrizione 1 in forza Pd da cui un anno fa era partita l’idea di un servizio di bike sharing, con una mozione approvata nel parlamentino.

Il Comune sta operando con vari associazioni nell’ambito del progetto VaInbici, che ha ottenuto 132 mila euro di cofinanziamento da un bando della fondazione Cariplo (e ne sta monitorando anche altri) da utilizzare anche per potenziare la rete. Quando e come? Se ne discuterà con esperti e amministratori al convegno “Mobilità ciclabile e servizi pubblici di bike sharing – Esperienze a confronto”, organizzato da Varese Europea lunedì prossimo dalle 9 al Salone Estense. «Le 4 ciclostazioni posizionate sono poche,

ma per il momento si è trattato solo di un progetto sperimentale che ci ha dato le motivazioni per continuare» dice l’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto che conferma il prossimo potenziamento della rete: «Però prima è necessaria un’analisi per tararla sulle esigenze della città. In funzione dei fondi che otterremo, posizioneremo almeno altre 4 stazioni con l’obiettivo di arrivare a 10. Stiamo valutando i punti strategici: sicuramente al tribunale, in Comune e in corrispondenza di alcuni parcheggi».

Ma non sarà l’unico intervento per la mobilità ciclabile: «Sono in attesa dell’ordinanza della polizia locale che permetterà l’utilizzo sperimentale delle corsie preferenziali anche alle biciclette – spiega Zagatto – Purtroppo le strade strette di Varese non ci permettono di ricavare piste ciclopedonali. Ma questo è uno strumento utile per potenziare la mobilità ciclistica».
Piero Orlando

s.bartolini

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