BUSTO ARSIZIO PUBBLICHIAMO IL RACCONTO DI PAOLO CASTELLI E PAOLO STELLUTI
B.A CONFIDENTIAL 2004 – RACCONTI DI GELATOWN. Dieci anni di Baff visti con affetto e ironia. Guarda le foto del cast. Gli autori ringraziano: Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Anita Caprioli, Italo Moscati, Donatella Finocchiaro, Bruno Torrisi, Massimo Gaudioso, Valerio Foglia Manzillo, Ernesto Gastaldi, Luigi Cozzi,…
Spiro Catania nasce a Gela nel 1950.
Nel 1955 i suoi genitori come molti altri Gelesi si trasferiscono a Busto Arsizio.
Spiro ha un fratello, Rosario, soprannominato Sparo, da quando, in silenzio, ha assistito a una esecuzione mafiosa, alla lupara bianca.
I due fratelli, giunti a Busto Arsizio, si confrontano con le solite difficoltà di integrazione e con il complesso tessuto sociale della città.
Problemi scolastici, bande di strada, senso di non appartenenza… ma il loro giorno preferito è la domenica quando dopo le noiose attività dell’Oratorio si va al cinema. Spiro ama i film comici o sentimentali, Sparo i western e i polizieschi.
Ormai sono adolescenti (1962) e provano le prime emozioni: Spiro è innamorato di una bellissima ragazza settentrionale, Anita, ma sa di non avere speranze (i genitori di lei odiano quelli del Sud), Sparo invece è ricambiato timidamente da Angela, anche lei Gelese, figlia di un negoziante di scarpe.
Al cinema, naturalmente, avvengono i primi timidi approcci.
1965, i genitori di Spiro e Sparo sono costretti a emigrare in Argentina, a Buenos Aires, il papà dei ragazzi ha fatto uno sgarbo a un potentissimo politico locale.
Buenos Aires è una città incantata, i due fratelli la trovano magica e vi si inseriscono facilmente.
Spiro fa una brillante carriera e da cameriere passa a gestore e poi proprietario di un locale di tango dove incontra Valeria, una ragazza di Voghera, dura e malinconica.
Sparo entra in un giro importante di traffico di stupefacenti dalla Colombia a Buenos Aires a Malpensa e perde la testa per Lucia, una impenetrabile ragazza di Canicattì, figlia del boss, Ernesto M.
Il ricordo e la nostalgia di Gelatown (B.A) accompagnano i giorni, le notti e le ore dei due fratelli, i quali a un certo punto decidono di diversificare i loro investimenti mettendo in piedi un traffico di pellicole trafugate in vecchi maceri di tutto il mondo e iniziando a distribuire film di serie Z (in particolare film di arti marziali).
Il business si rivela azzeccato e i due, delusi dalle relative non-relazioni affettive, decidono di trasferirsi in Nuova Zelanda, dove è più facile dominare il traffico di pellicole da Hong Kong, Taiwan, Corea, Giappone,…
Ma la nostalgia cresce e i fratelli si domandano spesso: chissà cosa faranno in questo momento Anita e Angela, si saranno sposate, avranno figli, continueranno ad andare al cinema….e, poi, avranno cambiato la cassiera del Mignon, chissà l’esercente del Castelli se ha ancora tenuto aperta la sala…?
1992, Spiro e Sparo sono ormai miliardari, la loro società di distribuzione, la Fan-danno, è leader mondiale nel settore d’essai e di film di arti marziali ma sono tutti e due infelici e soli.
Scatta così l’idea di tornare a Gelatown, dove non sono mai tornati e di controllare, da lì, i loro affari.
A B.A. si accorgono dei mutamenti notevoli della città ma anche riassaporano le sensazioni dei soliti luoghi dove si ritrovano i paesani: piazza San Michele, il Bar Adua, Piazza S.Maria solo e rigorosamente la domenica mattina,…
Spiro e Sparo scoprono che la città ha conservato otto sale cinematografiche che visitano spesso diventando amici di proiezionisti, di cassiere e di esercenti.
In particolare ritrovano Cesarino, il proprietario del Cinema Castelli con cui passano intere serate a raccontarsi di giunte (di pellicola) e di giunte (amministrative).
Intanto il politico corrotto ha saputo che il figlio di Salvatore Catania, Rosario detto Sparo, è tornato in città e ha paura.
Spiro si informa che fine ha fatto Anita e scopre che è diventata attrice ma non si è mai sposata, pur avendo avuto diverse storie, perché influenzata dagli insegnamenti della sua baby-sitter (Melania), che le ha detto di non credere mai in legami duraturi con gli uomini.
Angela lavora ancora col padre nel negozio di scarpe, anche lei non si è mai sposata e non ha mai dimenticato i teneri baci di Sparo al cinema Lux, in fondo, al buio, nelle ultime poltrone, appena sotto il fascio di luce del proiettore.
Spiro e Sparo, con Cesarino e Celeste, un loro amico cinefilo, decidono di rilevare tutte le sale cinematografiche della città e di creare una specie di parco divertimenti per gli amanti di cinema di ogni genere: dal film d’autore ai B-movie, dai film delle retrospettive dei festival al comico e all’erotico stra-cult.
Per questa operazione servono molti soldi e Sparo decide di investigare su alcune storie che suo padre gli aveva raccontato e che riguardavano gli affari sporchi del politico.
Per queste indagini si rivolgono al notaio Colombo che gli permette di accedere a atti sepolti e ben nascosti.
Il notaio Colombo gli presenta poi un suo cugino, l’investigatore Colombo, disposto a compiere delicate ricerche.
Mentre la detection procede con incursioni notturne in studi di avvocati, notai, commercialisti, per verificare alcuni passaggi di proprietà, Spiro e Sparo si godono le emozioni di una città che hanno sempre amato, pur essendo consapevoli di alcuni suoi lati negativi.
Sparo riesce a convincere Angela a sposarlo e a lasciare il negozio di scarpe mentre Spiro rintraccia la baby-sitter di Anita e fa incontrare le due donne, nel tentativo estremo di convincere la sua amata che, alcune volte, in effetti davvero poche, le relazioni sentimentali possono durare nel tempo e non essere così noiose e infelici.
Il detective Colombo scopre che parte del tesoro del politico è stato utilizzato in alcune attività di copertura investite a Cinecittà.
A questo punto si attivano il notaio Colombo e l’avvocatessa Bianchi per istruire tutte le pratiche relative al recupero del denaro, utile al progetto culturale di Spiro e Sparo per creare a B.A. la cittadella del cinema.
La battaglia legale è lunga ma alla fine viene vinta anche con l’intervento risolutore di un avvocato di Milano, nato a Busto Arsizio.
Alla presenza del Ministro dei beni culturali e di un attore e di un regista di Hollywood, finalmente viene inaugurato il primo parco del cinema d’essai e del cinema di genere della Lombardia e d’Italia.
La festa finale si svolge in una cascina del Monferrato dove tutti i nostri protagonisti, a tavola, si divertono a raccontarsi le sequenze più belle dei film che narrano il rituale del vedere un film in sala cinematografica (da Nuovo Cinema Paradiso a Il favoloso mondo di Amèlie,….).
Cast artistico immaginario
Sparo Francesco Sframeli
Spiro Spiro Scimone
Anita Anita Caprioli
Angela Donatella Finocchiaro
La baby-sitter Famke Janssen
Il notaio Colombo Massimo Boldi
Il detective Colombo Peter Fonda
Celeste Celeste Colombo
Il boss in Argentina Ernesto Mahieux
Cesarino Cesarino Dell’Asta
L’avvocatessa Bianchi Valentina Lodovini
Valeria, la ragazza di Voghera Valeria Golino
Lucia, la ragazza di Canicattì Regina Orioli
Il politico corrotto Michael Madsen
L’avvocato di Milano Giuseppe Gandini
La cassiera del Mignon La cassiera del Mignon (o Faye Dunaway)
L’attore di Hollywood John Savage
Il regista di Hollywood Francis Ford Coppola
Il ministro Roberto Herliztka
m.lualdi
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