BUSTO ARSIZIO Il miglior PalaYamamay di sempre: una bomba di testosterone. I 400 turchi sono fantastici, curva vera, ma il popolo biancorosso, semplicemente, è troppo: un esercito, un cielo da sfilata e una coreografia da sballo. Le battute del Galatasaray sono anche stupende bordate di fischi: si fa così, era ora. Gli «Yama let’s go» ad arena tutta in piedi, poi, stendono.
C’è Mauri Borri in mezzo agli Adf: il cuore della vecchia capitana e quello dell’attuale, Havelkova, bloccata in tuta. Chi la fa l’aspetti, cara Turchia, a te gli attributi della nostra gente.
Coach Nesic sceglie il sei più uno dell’andata: Lo Bianco con Ilyasoglu opposto, Eric-Ozek in mezzo, Miletic e Calderòn schiacciatrici, Bilgi libero. Tutto uguale al posizionamento delle pedine, anche la Yama con Meijners per Havelkova, tranne l’andamento del primo set. Mondi speculari: Busto è energia, le giallorosse fili intrecciati. C’è solo uno 0-4 da braccino, prima della tempesta. Busto batte benissimo e manda in apnea
la ricezione turca, tanto che Lo Bianco deve fare i chilometri. Il Galatasaray è disinnescato dalla testa, del resto s’occupa una prestazione straordinaria per compattezza, grinta, attenzione e sagacia. Lloyd è quella vera, Dall’Ora spegne Calderon con due muri (4 nel parziale) e, al resto, pensa Rosir stessa con un mare d’errori (4). Anche senza Bauer Busto è straripante: 6 set-ball sono la giusta distanza.
Rewind. Sul 5-7 è andata al servizio Meijners: ne è uscita sul 13-7, spaccando il parziale. Mega Flo pure in attacco, incisiva anche da seconda linea a dare una dimensione in più. Ah, e la difesa? Carta moschicida sotto il faro di Leonardi. Il cupolone ligneo non contiene tanta tracotanza, che assorbe il secondo parziale. Blob il fluido che uccide ha il mantello biancorosso: le turche scrivono 9 errori e zero muri, il 27% di ricezione perfetta e il 35% in attacco. Attive solo Eric e Calderon. La Yama colpisce al 61%, tocca a rete e contrattacca con il righello. La Yama è una straordinaria Marcon, che salta la metà di Calderon ma rende il doppio, è Bauer finalmente incisiva: sentenza 25-13.
Sentenza riaperta fuori copione: l’atto terzo decolla 11-8 sotto controllo emotivo bustocco. Non lo è: le percentuali del Galatasaray non salgono, ma scendono esponenzialmente le biancorosse (ricezione perfetta dal 62% al 38%, attacco al 35% con scarsa incidenza dai lati). Hanikoglu in battuta propizia uno 0-7 per l’11-15. Busto rientra 15-15 ed è lotta serrata: turche spesso a +2, Yama avanti solo sul 18-17. Chiude una rediviva Calderon (10 punti) alla prima palla set.
Mai paura. Meijners resta superlativa al servizio, imitata da Havlickova: ricezione turca ko, è 13-5. Ma non basta: il Galatasaray inizia a murare le schiacciatrici biancorosse e arriva sino a 15-14 (parziale 2-9). Il golden set passa attraverso le mani portentose di Havlickova (11 punti, 56%) e Bauer (100%), mostruose nel finale: Busto sale 24-21 e chiude alla terza palla utile.
Signori, la roulette russa: pure corretta perché le due gare sono finite uguali. È un tempo d’apoteosi, trionfo, tregenda e leggenda, di lacrime. Il tempo è dettato da una difesa di Leonardi su Calderon per l’1-0, da lì in poi è l’urlo dei muri di Bauer e Lloyd, di Aneta che tira un chiodo e Calderon che sbaglia (9-3). Marcon e due volte Bauer scrivono 15-9. La 32ª Coppa Cev è della Yamamay, s’unisce alla gemella del 2010 e alla Coppa Italia 2012.
Samuele Giardina
s.affolti
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