BUSTO ARSIZIO Un’improvvisa giornata ad alta tensione alla Pro Patria. E’ incredibile, ma l’imprevedibile scenario biancoblù ha regalato un fuori programma che ha allarmato fino a sera tutto il neo staff tigrotto. A meno di ventiquattr’ore dal termine per l’iscrizione fissato per le 19 di oggi, da Mapello non erano ancora partiti i bonifici degli stipendi ai calciatori. Perché? Mistero. Eppure quella documentazione contabile è fondamentale per iscrivere la Pro Patria. Non sono da meno le altre, ma che i tesserati siano stati pagati fino a quanto pattuito (con l’abbattimento) è da considerarsi la chiave che apre la porta della partecipazione al prossimo campionato. Questa mattina Raffaele Ferrara dovrebbe recarsi a Firenze,
presso la sede della Lega Pro, per iscrivere la Pro al campionato consegnando tutti i documenti previsti, compresi quelli richiesti dalla Covisoc.Sembra strano e nel contempo drammatico che si debba coniugare ancora il verbo al condizionale nonostante lunedì sera sia stato firmato il compromesso di compravendita; un documento che impegna le due parti (irrevocabilmente) a vendere e comprare. Quali problemi o difficoltà siano sorte nelle quarantott’ore successive alla firma del preliminare non è dato sapere. I fatti dicono che Savino Tesoro alle 19,30 di ieri non aveva ancora provveduto a bonificare nessun conto dei giocatori e degli altri tesserati. E c’era sorpresa tra gli stessi atleti dopo l’urlo liberatorio di lunedì sera.Giovanni Toia
m.lualdi
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