VARESE Inizia il weekend e riprende la corsa al ribasso dei prezzi della benzina da parte dei distributori “fai da te” Eni, Esso e Q8. Lo scorso fine settimana, allo scoccare delle ore 13 di sabato (orario di inizio della promozione), i tre distributori h24 di Varese che aderiscono alla promozione “Riparti con Eni” erano stati presi d’assalto dagli automobilisti. Ma, mentre nella due giorni di prova, i gestori Eni aderenti all’iniziativa erano stati costretti a presenziare sino alle 24 di domenica sera per aiutare i clienti a prendere dimestichezza con il fai da te, questa volta la loro presenza è richiesta sino alle 22 e la promozione è stata estesa sino all’apertura del distributore il lunedì mattina.Un «colpo basso» per tutti quei gestori che non offrono un servizio h24 e, quindi, sono stati esclusi dalla due giorni di “scontone”. «Già questa settimana, a causa della partenza di “Riparti con Eni” – spiega Paolo Longo, presidente provinciale Faib e proprietario di un distributore Eni – gli esclusi hanno avuto un calo di fatturato che si aggira intorno al 20%. La prossima settimana, con l’estensione della promozione sino alle 7
di lunedì mattina, sarà ancora peggio». Così, nella giornata di giovedì si è tenuto un summit nazionale della Faib dove, tra le altre questioni all’ordine del giorno, si è discusso anche di questo. «Ribadisco – continua Longo – Siamo tutti favorevoli ai ribassi ma su quattromila distributori in Italia, circa 1.200 non hanno voluto o non hanno potuto aderire. Come Faib facciamo gli interessi di tutti, vogliamo evitare la guerra tra poveri: molti dei gestori che hanno aderito all’iniziativa sono stati in parte costretti perché, diversamente, il rischio sarebbe stata la revoca dell’h24». La richiesta è quella di spostare la promozione anche durante tutti i giorni feriali. Parrebbe, inoltre, che per legge il distributore si possa definire chiuso solo se il gestore non è presente.«Per evitare che i gestori aderenti alla promozione possano venire sanzionati a causa dell’imposizione della loro presenza alle pompe – conclude Paolo Longo – chiederemo di verificare alla polizia locale la legalità di quanto richiesto da Eni». Intanto, Faib ha in campo iniziative di protesta per la prossima settimana: una di queste prevedrebbe la chiusura per sciopero degli impianti Eni esclusi che, a Varese, sono quattro.
s.bartolini
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