Busto, la lettera completa del Pd al sindaco Farioli

LETTERA APERTA AL SINDACO DI BUSTO GIGI FARIOLIEgr. Sig. Sindaco,        l’estate che ci stiamo lasciando alle spalle è stato uno dei più tormentati della storia della Repubblica. Una crisi finanziaria ed economica senza precedenti che ha persino costretto il Governo e il Parlamento a lavorare nei mesi tradizionalmente destinati alle ferie. Due manovre economiche “lacrime e sangue” in poche settimane tese a rastrellare una quantità di danaro senza precedenti.Non vogliamo in questa sede valutare la rispondenza dei singoli provvedimenti ai principi di equità, di giustizia fiscale, di uguaglianza di tutti i cittadini davanti allo stato, che comunque ci sembra lascino molto a desiderare.Vogliamo semplicemente rilevare che una parte significativa dei tagli di risorse fin qui conosciuti, toccheranno Regioni, Province e Comuni al punto da costringerli a tagliare molti servizi fondamentali, che per quella parte della popolazione già oggi duramente provata per la crescita del costo della vita e la carenza di lavoro, sarà indotta a tagliare ulteriormente i consumi, come attestato recentemente dall’Istat.Presidenti di regione, di province e di comuni, di ogni espressione politica, hanno fatto notare in modo deciso il loro dissenso. Il Comune di Busto non si è proprio sentito.Abbiamo assistito dall’insediamento della nuova amministrazione, per settimane ad una feroce diatriba per la spartizione delle poltrone di Giunta, ad un assalto alla diligenza dei numerosi strapuntini delle aziende collegate e all’aumento delle prebende

dei loro presidenti, all’aumento ingiustificato del numero delle commissioni consiliari, al conseguente aumento dei presidenti e dei commissari. In questi giorni apprendiamo dalla stampa la Sua volontà di nominare i vice assessori perché i titolari sarebbero oberati di lavoro. Non le sembra tutto questo un incentivo ad innalzare il livello dell’antipolitica e una provocazione nei confronti delle tante persone che vivono con dignità la loro condizione economica sempre più difficile?Noi le chiediamo, nel prossimo consiglio comunale, di affrontare i seguenti temi:1.    Dimezzamento di tutte le indennità, a partire da quella del Sindaco, degli assessori, del presidente del consiglio, dei presidenti e dei consiglieri delle varie aziende collegate, dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali;2.    Liberalizzazione di quei servizi non essenziali,  gestiti  dalle aziende collegate, per promuovere vera concorrenza.3.    Taglio radicale delle società partecipate dal Comune, eliminando innanzitutto gli organi societari per le aziende “in house”.4.    Promuovere la soppressione e fusione di enti sovra comunali.5.    Razionalizzazione di tutte le sedi comunali disseminate sul territorio.6.    Realizzazione di un piano di dismissione e di valorizzazione di tutti gli immobili di proprietà comunale, sottoutilizzati o non utilizzati.7.    Razionalizzare, sburocratizzare e rendere sempre più efficiente la “macchina comunale”.Nella situazione drammatica in cui versa il Paese, c’è un grande bisogno che ciascuno nel suo piccolo, dia segni tangibili di coerenza e di serietà. Carlo Stelluti – Angelo VergaBusto Arsizio, 2 settembre 2011

m.lualdi

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