VARESE Vigili del fuoco in corso Matteotti nella tarda serata di martedì (nella foto), con tanto di due autoscale al seguito. Sotto pressione delle forti folate di vento i tetti dei vecchi edifici stavano perdendo i pezzi, sollevati e poi lasciati precipitare sulle due strade pedonali sottostanti con rischi evidenti per chi ci fosse passato nel momento sbagliato. I pezzi di copertura si sono staccati dal blocco di palazzi storici che divide corso Matteotti da via Romagnosi: si trattava di pezzi di eternit della copertura, che evidentemente era stata rifatta nei decenni scorsi. I primi passanti a trovarli, per fortuna quando erano già a terra e quindi senza danni per nessuno, se ne sono accorti poco prima delle 23 e hanno immediatamente allertato i Vigili del Fuoco, intervenuti sul posto nel giro di una decina di minuti. La zona interessata delle due vie è stata chiusa al passaggio pedonale delimitandola con nastro di segnalazione, mentre i vigili del fuoco sono saliti fino al tetto per verificare lo stato della copertura prima che qualche altro pezzo si staccasse finendo per provocare danni seri. «Le raffiche hanno superato i 100 km/h», afferma Gianluca Bertoni, metereologo, che ha tenuto monitorata la situazione. Il picco è stato raggiunto al Campo dei Fiori, anche se il lago non se l’è cavata molto meglio con raffiche fino ad 80 km/h. «In città abbiamo avuto raffiche fino
a 60-70 km/h – spiega Bertoni – con l’eccezione della rilevazione che hanno fatto in cima all’ospedale di circolo che ha riscontrato la velocità di 80 km/h, ma è un punto abbastanza alto». I Vigili del Fuoco ieri hanno confermano di non avere avuto altre segnalazioni di rilievo in città nella nottata precedente, oltre naturalmente a quella in centro. In giro per Varese però il vento forte si è fatto vedere oltre che sentire, per qualche ramo caduto in strada e soprattutto dove ci sono cantieri aperti. In via Sanvito, all’altezza dell’incrocio con via General Cantore, i cartelli provvisori dei lavori in corso per la posa della fibra ottica sono finiti in mezzo alla carreggiata; sul lato opposto della strada, intorno ad un altro cantiere aperto sono stati buttati a terra anche i new jersey di plastica. Lo stesso è successo in altre zone della città dove ci sono lavori in corso. «In viale Belforte – racconta Bertoni che l’altra sera ci è passato in macchina – dove c’è la rotatoria provvisoria davanti alle poste i new jersey erano tutti ribaltati. Sono di plastica e probabilmente non sono stati riempiti né di sabbia né di acqua, come spesso fanno le ditte». Altrove sono state abbattute le reti protettive dei cantieri. «Il vento dovrebbe essere cessato. Ha spazzato via l’estate e per i prossimi giorni dobbiamo aspettarci un tempo primaverile».
s.bartolini
© riproduzione riservata













