Roma, 2 set. (TMNews) – Difficilmente l’Europa parlerà “con una sola voce” sulla questione del voto all’Onu sul riconoscimento dello Stato palestinese, come auspicato invece dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Oggi in Polonia si riunisco i ministri degli Esteri dei 27 membri dell’Ue per discutere proprio di questa questione, in vista dell’annuale Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in programma a fine mese. Ma le speranze che i paesi europei si pronuncino tutti allo stesso modo sono minime, come sottolinea il Jerusalem Post.
Alcuni paesi, tra cui Germania, Italia, Paesi Bassi e Polonia, hanno già fatto sapere che voteranno contro il riconoscimento dello Stato palestinese. Altri paesi, come la Spagna, l’Irlanda, il Belgio e il Lussemburgo, dovrebbero invece votare a favore. Da parte sua Catherine Ashton, responsabile per la politica estera dell’Ue, ha detto ai responsabili israeliani che sta cercando di persuadere i palestinesi a non andare avanti con questa loro iniziativa, contrastata anche dagli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, durante l’estate aveva detto che la Francia avrebbe preso una decisione sulla base del linguaggio della risoluzione che verrà messa ai voti. Oggi Juppé, intervenuto alla conferenza annuale degli ambasciatori di Francia, ha espresso l’auspicio che il voto all’Onu “sia l’occasione di riaprire il percorso del negoziato piuttosto che di rischiare un confronto diplomatico sterile e pericoloso”.
Plg
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