Dal latte di asina alla zucca gialla ecco come farsi belle con la natura

Dal latte di asina alla zucca gialla ecco come farsi belle con la natura

Sui campi nasce la nuova frontiera del “beauty a km zero”, a base di prodotti agricoli: dall’olio d’oliva al latte d’asina, dalla lavanda allo zafferano. La prima non è più un semplice profumatore di ambienti e il secondo non serve solo per il risotto alla milanese.

«Dalla loro lavorazione – spiega Angelo Giacomelli, agricoltore – ottengo saponi adatti a tutti i tipi di pelle, sali da bagno e per pediluvio, oli essenziali ideali per i massaggi e scrub per purificare la pelle. Sono ottimi prodotti per la bellezza e per il benessere psicofisico». La lavanda aiuta a riattivare la circolazione e a riequilibrare il sistema nervoso ed è utile per stati di ansia e nervosismo. Lo zafferano, invece, ha proprietà antispastiche, antidolorifiche e sedative.

«Le piante aromatiche e officinali – spiega Coldiretti Lombardia – rappresentano ancora un settore di nicchia, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo anche fra le Alpi e il Po, dove si stima siano coltivati circa 930 mila metri quadrati». In Italia, secondo gli ultimi dati disponibili, si raggiungono i tremila ettari, concentrati prevalentemente al Centro e al Sud. Tra le coltivazioni più diffuse la menta piperita, la camomilla, l’origano, la salvia e la stessa lavanda.

Oltre alle piante officinali, sono tanti i segreti custoditi nelle campagne italiane per combattere i segni del tempo che passa: dalla maschera facciale a base di zucca gialla e panna, agli impacchi per l’acne ricavati dal succo di arancia e limone, fino appunto alle creme e ai cosmetici contenenti olio d’oliva, vino e latte d’asina.

Nel 2010 il giro di affari dei cosmetici bio e naturali è stato di 365 milioni di euro, il 3,7% rispetto ai 9,2 miliardi di tutto il settore cosmetico, con una crescita del 5,5% contro l’1,1% del mercato totale. E anche per quest’anno si prevede un ulteriore incremento del 5%.

s.bartolini

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