VARESE Il Gruppo Polita nel mirino della procura varesina: ieri mattina i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza hanno eseguito numerose perquisizioni in tutta Italia nelle sedi della società facente capo alla famiglia varesina Polita, e segnatamente a Varese nella sede di piazza Monte Grappa, alla clinica La Quiete e all’albergo di Capolago nella loro abitazione privata di Cuveglio. Sandro Polita e il fratello Antonello sono formalmente indagati. Tra le ipotesi di reato ipotizzate, la truffa i danni dello Stato, il falso in bilancio, le
false comunicazioni sociali La sanità, ultimo settore nel quale il gruppo ha investito, acquisendo appunto lo scorso anno la famosa clinica varesina dalla famiglia Riva per 14 milioni di euro, sembra essere il filone primario sul quale indaga il sostituto procuratore Agostino Abate. Ma già da tempo il pm aveva aperto un fascicolo in merito a presunte irregolarità sulla costruzione dell’hotel a Capolago, la cui autorizzazione proveniva direttamente dall’allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso come procedura d’urgenza per l’evento Varese 2008, gli ormai lontani mondiali di ciclismo.
La transizione dalla vecchia alla nuova gestione avrebbe evidenziato alcune questioni di rilievo penale: in particolare nella gestione del personale, messo in mobilità e poi riassunto. Una procedura che secondo la procura non sarebbe affatto ortodossa. È in questo passaggio che la procura ravvede l’ipotesi di truffa ai danni dello Stato.
La vicenda della casa di cura La Quiete tiene banco ormai su più fronti: perché i Polita hanno in corso un arbitrato con la famiglia Riva in merito proprio alla cessione della clinica, e in particolare ad alcune perizie. Una questione di natura civilistica, che però potrebbe avere anche rilievi penali. E come dimenticare poi la vicenda del professor Paolo Cherubino, che ha lasciato La Quiete appena sei mesi dopo essere stato nominato direttore scientifico? Anche tra l’illustre medico e i Polita è in corso un contenzioso in sede civile.
Infine non si può dimenticare che La Quiete è in attesa di ottenere l’accredito della Regione per alcuni posti letto. Nessuna dichiarazione hanno voluto rilasciare i membri della famiglia Polita, molto nota nel Varesotto, il cui nome era già comparso nell’inchiesta per la tangentopoli varesina, ad inizio degli anni Novanta.













