VARESE L’orto finisce in un sacco. Giovanni Zanellato, di Arolo, ha portato la sua nuova idea alla Fiera di Varese per “testare” il gradimento della sua nuova invenzione: «Non sono venuto qui con l’obiettivo di vendere, ma per capire se il mio ortologico poteva piacere. Non sapevamo come il pubblico avrebbe potuto reagire e prima di metterlo in produzione per i grandi quantitativi volevamo confrontarci con la gente».
E così il fiera il sacco “magico” è piaciuto, ma è stata anche l’occasione per focalizzare alcune “correzioni” soprattutto dal punto di vista estetico.
Ma di cosa si tratta? Un sacco da 50 litri alto più o meno di dieci centimetri già pronto all’uso. L’ortologico contiene terriccio (compost, torba e pomice) nelle giuste quantità e ideale per coltivare i prodotti dell’orto. I diversi colori del sacco sono la guida pratica per posizionare le diverse colture, per produrre frutta e verdura in maniera semplice ed economica. Basta cercare nella tabella il tipo di prodotto che si vuole coltivare, tagliare lungo le linee tratteggiate e piantare nello spazio creato i semi o la piantina che si vuole far crescere.
E in più sacco e contenuto sono prodotti riciclati nel rispetto della natura. Anche il sistema di irrigazione è molto semplice: basta una bottiglia d’acqua.
«Si possono fare fino a sei coltivazioni senza vangare e piegarsi a togliere l’erba – spiega Zanellato – è pensato per i pigri, i diversamente abili, e i più maturi che hanno problemi di schiena».
s.bartolini
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