Immigrazione, arrestato a Varese un tunisino legato ad Al Quaeda

Immigrazione, arrestato a Varese un tunisino legato ad Al Quaeda

VARESE Un tunisino ritenuto “fiancheggiatore di al Qaeda” e’ stato arrestato a Varese con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il 45enne Abdaoui Youssef, è stato colpito ieri mattina dall’ordinanza di custodia cautelare esaguita dalla Digos insieme ad altre quattro persone. Youssef era in possesso di un permesso di soggiorno per asilo politico dal 1995. E torna l’allarme terrorismo anche al Nord.

Era stato inserito nel 2005 nella lista dei fiancheggiatori di Al Qaeda da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu un tunisino di 45 anni, Youssef Abdaoui, arrestato dalla Digos di Varese con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina.

Nell’operazione sono finite in manette altre quattro persone, tre italiani e un tunisino, che avrebbero aiutato un centinaio di immigrati clandestini a ottenere un permesso di soggiorno offrendo falsi contratti di lavoro dietro il pagamento di tariffe fino a 6 mila euro. Abdaoui, residente a Cassano Magnago, nel Varesotto, assieme a un connazionale di 43 anni si occupava di contattare immigrati, provenienti soprattutto dai Paesi del Maghreb, offrendo la possibilità di regolarizzare illecitamente la propria posizione.

Due italiani, di 45 e 55 anni, gestivano invece i contatti con alcuni datori di lavoro fittizi, che facevano figurare gli immigrati come colf o badanti assunti alle proprie dipendenze, mentre un commercialista di Varese, Enzo Caradonna, sbrigava le pratiche burocratiche per la regolarizzazione. Oltre ai 5 arrestati sono 93 le persone indagate, fra immigrati e falsi datori di lavoro, per un giro d’affari che si aggirava attorno al milione di euro.

Le indagini della Digos, coordinate dal pm di Varese Raffaella Zappatini, sono partite nel 2009 proprio dalla figura del tunisino sospettato di essere un fiancheggiatore di Al Qaeda. L’uomo, che dal 1995 gode dello status di rifugiato politico, indagato dalla Procura di Milano, era stato assolto nel 2002 dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo e condannato invece a 4 anni di reclusione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nell’ultima operazione della Digos di Varese non sarebbe emerso però il coinvolgimento di gruppi terroristici.

s.bartolini

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