MASNAGO Succede che topastri di fogna “prendano casa” all’ombra delle auto dei varesini partiti per le ferie. Il singolare problema è segnalato da Rosy Valsecchi, titolare della Caffetteria Rosy di via Sanvito Silvestro 101. «Sono ratti grossi grossi – racconta la signora – La presenza di queste pantegane diventa particolarmente visibile nei mesi estivi e a settembre. E questo perché ci sono persone che parcheggiano l’auto su via Sanvito e poi partono per le ferie. I topi, quelli che di solito vivono negli argini del torrente Vellone, vanno a riposare sotto le auto che, lasciate lì per parecchio tempo, diventano delle zone in ombra sotto cui sostare indisturbati». I topi, in altre parole, approfittano della quiete dei mesi estivi per “colonizzare” il territorio, spingendosi oltre le tane abituali. In molti li hanno avvistati gironzolare accaldati per la strada. E qualcuno giura di averne visto uno che, affaticato dall’afa, si trascinava vicino a una vetrina, spiandoci addirittura dentro con fare incuriosito. È vero, i topastri spaventano. E a qualcuno fanno pure un po’ schifo. Il problema più grande, però, è proprio quello del parcheggio “irrispettoso”: i posti auto davanti ai negozi sono perennemente occupati. Alcune automobili, in estate, vengono lasciate lì anche per un mese. E quando i villeggianti abbronzati e riposati vengono a riprendersele, devono vedersela con i commercianti, magari proprio quelli che sono stati tutta l’estate in negozio a sentire le lamentele dei clienti alle prese con la penuria di posti auto. «Teniamo d’occhio la
situazione: se non chiamiamo qualcuno per rimuovere le auto che sostano qui per settimane intere è solo perché siamo gentili» aggiunge Rosy Valsecchi, che ha registrato il malumore di tutti i commercianti della strada. Insieme presto andranno dal sindaco Attilio Fontana per parlargli di questo problema. Si vede che chi non ha il garage preferisce lasciare l’auto su via Sanvito, dove c’è sempre qualcuno che passa e controlla, che altrove. Dove al ritorno dalle ferie c’è il pericolo di trovare il veicolo danneggiato, o dove bisogna pagare il parcheggio. «Le persone però non considerano il danno che viene fatto alle nostre attività commerciali – continua la titolare del bar – Chiediamo la regolamentazione della sosta con un disco orario, oppure parcheggi riservati ai negozi. Prima del ballottaggio il sindaco Fontana ha visitato le attività commerciali e i pubblici esercizi, ma si è fermato al centro storico. Qui non lo abbiamo visto. Vorrei che venisse anche da noi per capire la situazione. Il problema dei parcheggi occupati, infatti, non si verifica solo nei mesi estivi, ma tutto l’anno». «I dipendenti della banca e gli artigiani, che hanno la sede di fronte a noi, lasciano l’auto qui al mattino alle sette e la riprendono alle sei di sera – prosegue – Noi negozianti ci troviamo vicino al semaforo, in una zona critica per il traffico e dove l’auto non si può lasciare un attimo vicino al marciapiede con le quattro frecce. Senza parcheggi non riusciamo a lavorare». Adriana Morlacchi
s.bartolini
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