Pinti il maroniano batte Lazzarini «La Lega riparte dalla secessione»

Pinti il maroniano batte Lazzarini «La Lega riparte dalla secessione»

VARESE «Dobbiamo riprendere la strada per la secessione».
Marco Pinti è il vincitore del congresso cittadino della Lega.
Il giovane consigliere provinciale, classe ’85, guida storica dei Giovani Padani di Varese, è stato eletto sconfiggendo il più anziano (40 anni di differenza) Gianluigi Lazzarini (50 voti contro 33).

Pinti, libero pensatore dal fare un po’ sinistroide (può essere definito un leghista leninista), aveva anche avuto il coraggio di criticare, con una lettera, la scelta di candidare Renzo Bossi in consiglio regionale nel 2010.
In questo congresso è stato presentato come il candidato “ufficiale” della corrente giorgettiana e maroniana del partito. Sicuramente dell’area che si sta scontrando in modo più brusco, a livello locale, con gli uomini del cerchio magico.

L’elezione di Pinti porterà sicuramente al blocco dell’avanzata dei reguzzoniani nella sezione di Varese.  Il giovane segretario inizia la sua militanza politica da giovanissimo. A 14 anni entra nei Giovani Padani di Varese.  Al liceo classico “Ernesto Cairoli” si presenta con la lista dei Green Day (di espressione leghista) nel 2001, ma viene sconfitto.
Capita l’antifona, lo stesso anno sostiene l’autogestione del liceo insieme alle liste di sinistra.  L’anno dopo viene eletto rappresentante degli studenti, ma senza più caratterizzarsi come leghista, militanza che terrà solo fuori dal liceo.

Pinti, uno dei più giovani segretari cittadini, a soli 26 anni. È un’emozione?
È una grande responsabilità che come persone prima ancora che militante sento. Certo adesso è il momento di divertirsi e fare politica divertendosi. Voglio portare un po’ di entusiasmo in più in questa sezione, e continuare in questo momento, anche se è difficile, a lanciare il messaggio che la Lega unita può superare in maniera brillante, soprattutto a Varese, dove è nata e dove ha tutte le energie per ricominciare la strada per la secessione.

Quali sono le difficoltà che dovete affrontare?
A livello nazionale, fare fronte alla crisi economica ed a una sfiducia verso la politica. E all’Unione europea sempre più invadente sulle politiche nazionali. La Lega ha il merito di averlo detto fin da subito che cos’era quest’Unione europea. La gente si aspetta che agiamo a Roma.

Lei si definisce un maroniano?
Mi definisco un leghista.

Esistono scontri tra correnti?
Mi dicono che riguardi i colonnelli. Io sono una sentinella. Lo chieda ai colonnelli.

Il suo primo atto da segretario?
Andare a Venezia al grande raduno della Lega Nord a gridare secessione.
Marco Tavazzi

s.bartolini

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