Roma, 17 set. (TMNews) – In origine era una lettera indirizzata al direttore del Foglio Giuliano Ferrara, con il quale Silvio Berlusconi interloquisce per spiegare la sua posizione, per negare di aver avuto un comportamento “scandaloso” e di fatto per annunciare la sua controffensiva politico-giudiziaria. Ma probabilmente per la prima volta nella storia, la missiva di un leader politico al direttore di un giornale
(di proprietà della famiglia Berlusconi) è diventata un messaggio a ‘testate unificate’, un po’ come i messaggi solenni a reti unificate dei capi di Stato e di Governo nei momenti drammatici di una nazione. La firma del presidente del Consiglio e l’incipit “Caro direttore” indirizzato appunto a Ferrara campeggiano infatti in prima pagina anche su Libero, Il Giornale (altra testata di famiglia) e sul Tempo.
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