Varese, apre con Richard Gere il Museo dove si vede con le mani

Varese, apre con Richard Gere il Museo dove si vede con le mani

VARESE All’interno delle cinque sale di ville Baragiola, a Varese, modelli architettonici e plastici, attraverso i quali i non vedenti possono «scoprire il mondo».

È il Museo tattile creato dall’associazione Controluce, una Onlus che si occupa di progetti per non vedenti, e stamani al primo giorno di apertura. Gli organizzatori si sono ispirati, nell’allestire le sale, al museo Omero di Ancona, fondato nel 1995, che si occupa soprattutto di arte figurativa. A Varese invece il tema è quello dell’architettura, della geografia e del paesaggio naturale, da scoprire attraverso il tatto.

«L’iniziativa è nata con l’obiettivo di permettere ai non vedenti di prendere contatto con l’ambiente – ha spiegato Dede Conti, uno dei volontari dell’associazione – e per offrire la possibilità ai vedenti di osservare le cose da una diversa prospettiva. Toccare un modellino è utile per avere una conoscenza più completa della realtà».

Alcuni dei modelli, realizzati in legno, riproducono particolari architettonici, come ad esempio i fregi e le colonne del Partenone di Atene. Si passa poi a plastici di edifici antichi e moderni, chiese o acquedotti, da scoprire con il tatto. Nelle sale della villa, di proprietà del Comune, sono state riprodotte le caratteristiche di diverse zone naturali e urbanizzate, con mappe stradali tridimensionali e un grosso plastico che riproduce la città di Varese. «Ci siamo concentrati anche su particolari caratteristiche del territorio della provincia – ha concluso Conti – come i fiumi, i mulini ad acqua, o i rilievi montuosi che circondano Varese».

e.marletta

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