VARESE (a.morl) Martedì 26 maggio ci saranno due incontri sul testamento biologico. Alle 18, alla libreria Croci (via Como 20), presentazione del libro “storia di una morte opportuna” alla presenza degli autori Mario Riccio e Gianna Milano. Alle 21, alla scuola interpreti e traduttori di via Cavour 30, incontro – dibattito con Mina Welby (moglie di Piergiorgio), Agostino Abate (sostituto procuratore tribunale di Varese), Mario Riccio (anestesista di P. Welby) e Gianna Milano. Il dibattito prenderà spunto dalla vicenda di Piergiorgio Welby, completamente paralizzato da una grave malattia, per affrontare il tema del testamento biologico indagando le differenze tra eutanasia passiva, attiva e suicidio assistito. Welby, scomparso il 20
dicembre 2006, gravemente ammalato, nei suoi scritti chiese ripetutamente che venissero interrotte le cure che lo tenevano in vita. Dalla morte scaturì una complessa vicenda giudiziaria. L’1 febbraio 2007 l’Ordine dei medici di Cremona ha riconosciuto che il dottor Mario Riccio ha agito nella piena legittimità del comportamento etico e professionale, chiudendo la procedura aperta nei suoi confronti. L’8 giugno 2007 il giudice per le indagini preliminari ha comunque imposto al pm l’imputazione del medico per omicidio del consenziente, respingendo la richiesta di archiviazione del caso, ma il 23 luglio 2007 il gup di Roma, Zaira Secchi, lo ha definitivamente prosciolto ordinando il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato.
e.marletta
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