VARESE Il periodico dell’amministrazione comunale "Varese Oggi", nell’ultimo numero recapitato ai cittadini, fa sapere che un progetto di riqualificazione del distretto commerciale del centro storico è stato presentato in Regione per l’approvazione. Prevede un investimento di 1,5 milioni di euro, la metà dei quali sarebbe coperto dal Pirellone qualora la proposta venisse approvata. Il piano è frutto di un accordo sottoscritto da Palazzo Estense, ente capofila, e da tutte o quasi le associazioni di categoria in qualche modo toccate dall’iniziativa. Il distretto individuato è quello appunto dell’attuale zona pedonalizzata e di Biumo Inferiore.In attesa di conoscere e verificare in dettaglio il piano di interventi che ci auguriamo sia di qualità elevata e coerente con l’impianto urbano del centro storico cittadino, va sottolineato che per la prima volta sembra esistere la volontà di prendere finalmente in considerazione la castellanza di Biumo Inferiore per quello che veramente è: un altro piccolo centro storico autonomo all’interno della città, ferito gravemente ma non ucciso dalla feroce speculazione edilizia degli anni ’70. Quella speculazione che ne sventrò il cuore popolare,allora in parte degradato, per edificare i grandi falansteri oggi affacciati sulle vie Garibaldi, Cairoli e Carcano.Di lì partì una grande battaglia popolare per la difesa e il rilancio di quanto era stato
risparmiato dalle ruspe e si arrivò al recupero dell’esistente con la legge 167 e a scongiurare la demolizione dell’area Cagna ora riqualificata con importanti funzioni pubbliche come il Liceo musicale.Oggi la castellanza assembla un mix interessante di residenzialità, di terziario, di botteghe commerciali a misura d’uomo che la rendono simpaticamente vivibile. Frequentandola si ha la sensazione di stare in un luogo che vive di luce propria e non in un’appendice della città. Raccordarla al centro storico tradizionale è un’operazione opportuna che richiede però qualche coraggiosa misura strutturale: 1) estendere l ’area pedonale centrale a piazza Giovane Italia e alle vie Donizzetti e Rossini 2) rendere più sicura e fruibile la porzione a giardino di via Dandolo naturale raccordo pedonale con la castellanza 3) pedonalizzare via Garibaldi dalla confluenza con via Cairoli a piazza XXVI Maggio 4) creare aree per la sosta automobilistica nelle adiacenze in via Carcano o in via Adamoli dove tra l’altro esiste un ’autorimessa sotterranea, inutilizzata da anni, all’interno del fallimentare complesso sorto negli anni ottanta lungo via Nuccia Casula e la stessa via Adamoli.Muoversi con decisione su questa strada sarebbe un primo segnale concreto per attrezzare un brano di città in prevalenza per la pedonalità e la ciclabilità, dunque per la socialità.Cesare Chiericati
e.marletta
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