VARESE (v. des) Murshmallow, pan di stelle, abbracci, pan di zenzero e liquirizie. Non si tratta di una lista spesa di dolciumi ma dei soggetti utilizzati per realizzare ciondoli, orecchini e anelli da Erika Barizza.
A soli 20 anni, Erika è entrata ha creato un business tutto suo: creare oggetti di bigiotteria utilizzando il fimo, una pasta sintetica modellabile e termoindurente, il tutto decorato con organza e perline.
«L’idea mi è venuta guardando una mia amica lavorare il cernit, materiale simile al fimo – spiegala giovane di Casciago -: stava realizzando un anello. Ho pensato che potesse essere una bella idea regalo e ho realizzato il primo marshmallow con successo. Ho deciso quindi di provare a venderli per vedere come la gente avrebbe risposto a questo particolare articolo e mi sono messa in società con una mia amica».
Erika si è diplomata lo scorso anno conseguendo il titolo di tecnico della grafica pubblicitaria. Come molti suoi coetanei, si è subito messa all’opera alla ricerca di un lavoro. «Ho spedito curricula per mesi senza ricevere risposta alcuna». Fin qui nulla di nuovo.
Ma Erika non si è persa d’animo e ha pensato che “chi fa da se, fa per tre”. L’ispirazione è arrivata dal punk, dal “DIY” (do it yourself) e così è stato: Erika si è rimessa in gioco sfruttando le sue abilità creative. «Ho iniziato quest’avventura da poco, proponendo le mie creazioni su Facebook, con un profilo ad hoc : Kaya Creazioni. Le richieste di ciondoli, orecchini e anelli sono state da subito numerose, piacevolmente inaspettate». Lo stimolo arriva principalmente dai dolci, come quelli della Mulino Bianco, dalle caramelle alla liquirizia, da personaggi dei cartoni animati e dai girasoli. I primi clienti di Kaya Creazioni sono stati , ovviamente, gli amici delle due ragazze. Il costo della bigiotteria è alla portata di tutti: si tratta di circa 5/10 euro a pezzo. Nel giro di brevissimo tempo, sono arrivate le prime richieste per bomboniere ed oggettistica varia. «Sono contenta di aver avviato questa attività, i risultati stanno arrivando». Infatti, le ragazze passano intere giornate a “cucinare” bigiotteria, cercando nuovi spunti. La loro genialità pare essere stata colta da un negozio di Busto Arsizio che si è interessato alle loro creazioni.
e.marletta
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