Roma, 22 lug. (TMNews) – “Sono stato spremuto come un limone. Non se ne poteva più di questo convivere gomito a gomito con i dinieghi immotivati, con i ritardi, gli ostacoli della politica e della dirigenza dell’amministrazione. Adesso ho grande fiducia nei magistrati”. A parlare, in una dichiarazione a lui attribuita dal Corriere della Sera è l’imprenditore Piero Di Caterina, indicato da Giuseppe Pasini ai pm di Monza come collettore delle presunte tangenti pretese da Filppo Penati,indagato per concussione e corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla ex area Falk.
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