Oggi, martedì 19 aprile, si è tenuto il funerale di Giuseppe Albanesi, Volontario Cri che ha dedicato tutta la sua vita a missioni umanitarie.
Con queste parole è stato ricordato:
Caro Pinuccio, non ci sono parole per esprimerti tutta la nostra gratitudine…GRAZIE, per averci insegnato che non c’è dono più grande nella vita di donare il proprio tempo per gli altri.
Grazie perché ci hai fatto capire che nella vita bastano anche solo dei piccoli gesti per saper donare un sorriso o un momento di gioia a chi ne ha bisogno. Con quel tuo carattere, a volte un po’ burbero, ci hai aiutato a credere nella vera essenza del volontariato.
Siamo fortunati ad averti conosciuto perché ti abbiamo potuto apprezzare in tanti momenti trascorsi insieme.
Ti sei fatto amare per tutte le volte che hai cucinato per noi senza mai lamentarti…per tutte le volte che non ti sei mai tirato indietro di fronte a un servizio pesante che nessun altro voleva fare..per tutte le volte che ci hai insegnato che nella vita, quello che conta, è saper donare tutti noi stessi.
Hai saputo spronarci quando ci sentivamo stanchi e non motivati. “Uè balen, va a ca ghè da andà” ci ripetevi sempre…poche parole ma tanti gesti concreti da Te..
Ci hai regalato momenti di gioia che resteranno sempre impressi nella nostra mente..Fino all’ultimo ti sei donato per gli altri e ci hai fatto capire che potevamo sempre dare qualcosa di più..Dietro quel tuo essere tanto cocciuto e testardo hai cercato di nascondere il tuo cuore d’oro…
Ti sei sempre imposto quando c’era bisogno e anche quando non eri d’accordo, non hai mai tenuto nascosto il tuo disappunto.
Ci hai fatto capire che dobbiamo sempre pensare con la nostra testa ma che è l’amore verso il prossimo che ci deve guidare nella vita…
Chi ti ha conosciuto, ha potuto capire che persona magnifica aveva di fronte. Hai lasciato in tutti noi un vuoto che non potrà mai essere colmato.
Ci mancherà tutto di te…
Vogliamo però ricordarti così com’eri, con i tuoi pregi e i tuoi difetti e vogliamo ricordarti con i principi del volontario, che anni fa, ti sei preso cura di divulgare a tutti noi e che recitano così;
*La Croce Rossa in campo bianco è un emblema di fraterno aiuto..*
*È simbolo di un sentimento senza confini…*
*È punto di incontro della bontà e l’amore..*
*È faro che brilla di viva luce e rischiare gli sperduti nella via del dolore..*
*Servila con amore e sii orgoglioso perché essa ha bisogno di te…*
Sappiamo che ora lassù, c’è un angelo che vigila su tutti noi e che ci guida nel nostro cammino.
Ed è per questo che vogliamo farci guidare da te, con la preghiera che è stata alla base della tua scelta di vita:
LA PREGHIERA DEL VOLONTARIO DI CROCE ROSSA…ci alziamo in piedi…
Volontario di Soccorso
ALBANESI GIUSEPPE, nato il 1° Maggio 1939 a Busto Arsizio.
Volontario del Soccorso dal 01 luglio 1971
Anzianità ininterrotta di 40 anni come VdS
Dal 1996 presta Assistenza ad un Infermo
Negli anni 1992- 1994- 1996- 1998- 2001 ha collaborato agli aiuti umanitari in Missioni in Tanzania ed in un Lebbrosario ad Ifacara.
Nel 1993 ha svolto servizio in Missione Umanitario in Jugoslavia a Zagabria
Nel 1996 ha prestato aiuti in Missione Umanitaria a Glamok Bosnia Erzegovina
Nel 1998 ha svolto servizio per Emergenza in valtellina
Nel 2000 è intevenuto in Albania per Emergenza Balcani
Nel 2005 si è recato in Sri Lanka per Emergenza Tsunami.
Negli anni di servizio come Volontario è stato Coordinatore di Squadra e Vice Ispettore
È stato il promotore del progetto CLOCHARD che ancora oggi è attuato settimanalmente.
f.iagrossi
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