Roma, 1 mag. (TMNews) – La liberatoria fatta firmare agli artisti del ‘concertone’ del primo maggio, è “una normale prassi” che, in ogni periodo di par condicio, “viene fatta firmare a chiunque compaia in trasmissioni televisive non ricondotte alle testate giornalistiche”. E’ quanto sottolineano fonti della Rai commentando le polemiche sorte a margine della kermesse musicale di pazza San Giovanni.
Si tratta di un documento che in sostanza, spiegano ancora, “durante le campagne elettorali o referendarie” impegna chi compare in video ad affermare di non essere candidato, di non rappresentare alcuna parte politica, e anche a non parlare di politica.
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