Busto, addio a Sarfati fondatore dell’Ibici

BUSTO ARSIZIO Il vecchio leone se n’è andato. Era il papà dell’Ibici, quello dei sacrifici e della generosità. Ma anche il simbolo di un’epoca.

Si è spento nei giorni scorsi a 94 anni Gustavo Sarfati, fondatore appunto dell’azienda delle calze che facevano (e farebbero ancora, perché le richieste sul mercato ci sarebbero) furore in tutto il mondo. Quelle amate persino di Raffaella Carrà, come ricordavano i dipendenti che meditavano persino di scriverle per chiederle aiuto nell’ultimo periodo.

Quello senza il vecchio leone. Perché finché c’era lui, l’azienda – 60 anni di storia alle spalle – splendeva e combatteva. Dopo l’uscita di scena di Sarfati e la vendita a un’altra società, cinque anni fa il sogno è andato in frantumi. Un dramma per gli operai, che hanno lottato fino all’ultimo per il proprio posto di lavoro.

Un dolore anche per lui vedere quel finale, perché aveva costruito l’Ibici dal nulla, come amava ricordare. Era arrivato a Busto nel 1946 senza un centesimo, ma aveva rilevato un rottamificio e da lì poi era cominciata la sua avventura imprenditoriale. Avventura solida, perché portata avanti con l’ingegno, i sacrifici, la determinazione. E la generosità, ricordata con commozione dai dipendenti.

m.lualdi

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