BUSTO ARSIZIO Una vittoria europea, e la passione di una vita: quella della vela, che si intreccia con l’industria. Ha vinto Gullisara, la barca del bustocco Giuseppe Comerio, il campionato europeo di melges 24, un monotipo da 7 metri e mezzo di lunghezza, svoltosi in Danimarca. La medaglia arriva proprio nel trentennale del primo titolo mondiale di Gullisara, conquistato nel 1981. Grande la felicità di Giuseppe Comerio, della Comerio Ercole, l’impresa fondata dal bisnonno Ercole nel 1885. Ingegnere meccanico, classe 1944, fa parte dell’Associazione velica Alto Verbano. Ed è un’occasione per parlare di uno sport speciale, che ha molto da raccontare e da insegnare anche per la vita di tutti i giorni.E racconta che il nome della barca
viene dai figli, Guglielmo e Sara. Con una dedica speciale per la vittoria: “Al mio nipotino che deve ancora nascere. Ho già pronte per lui un paio di barche singole”. La passione per la vela nasce nel 1957. Un sogno? “Il pensiero va al mondiale dell’anno prossimo, che forse sarà in Sardegna”. E va detto che la vela ha dei principi importanti, “che condivido nella professione”. Già, uno zoom sulla situazione dell’industria bustocca in questa fase?“Lo scenario – spiega – non è roseo e non dissimile dal quello di tutta Italia. L’Europa deve confrontarsi con Cina e India che ci condizionano. Oggi le migliori menti là e gli studenti sono molto motivati”.Mariagiulia PorrelloL’INTERVISTA COMPLETA SUL GIORNALE DI OGGI
m.lualdi
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