Al via la Arcisate-StabioQuattro anni di cantiere

Al via la Arcisate-StabioQuattro anni di cantiere

VARESE Al via la Arcisate-Stabio, alias Lugano-Como-Varese-Malpensa. È stato firmato lunedì al Pirellone il contratto per la consegna dei lavori di realizzazione del nuovo tratto ferroviario tra Rete Ferroviaria Italiana e l’impresa aggiudicatrice dell’appalto, la «Claudio Salini Grandi Lavori». A dicembre sono iniziati i lavori sul fronte svizzero, ora è arrivato il nostro turno: nei prossimi giorni partirà a tutti gli effetti la preparazione del cantiere. «La cerimonia inaugurale della prima pietra si svolgerà entro la fine di giugno – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo – stiamo cercando di concordare una data che vada bene a tutti

i partecipanti e non è un’impresa facile considerando le agende complesse che si ritrovano. La partenza effettiva invece è assicurata già da oggi: prima dello scavo e della messa in opera i tecnici si occuperanno dei rilievi del caso, mentre l’azienda che ha vinto l’appalto procederà con il progetto esecutivo, la traduzione in sostanza del progetto definitivo destinata a chi opera fisicamente nel cantiere e che si fa in itinere con il procedere dei lavori. Il cantiere che immagina comunemente la gente, quello cioè con ruspe e betoniere, invece si vedrà solo dopo la pausa estiva».

Quarantasette mesi per il completamento dell’opera, così dicono i termini contrattuali, che significano quattro anni di lavoro. «Sarà completata entro la fine del 2013 ed entrerà in funzione nel 2014», assicura l’assessore. Il tratto italiano di 8,42 chilometri vale 223 milioni di euro, tutti già finanziati con fondi statali all’approvazione del progetto esecutivo da parte del Cipe, che serviranno per la realizzazione del doppio binario tra Induno Olona e il confine di Stato a Cantello, la costruzione di due nuove gallerie, l’eliminazione di tutti i passaggi a livello con opere sostitutive, la realizzazione di nuove stazioni a Induno Olona e ad Arcisate e di due nuove fermate, una di confine a Cantello e l’altra a Besano. Con 64 treni giornalieri, uno ogni ora e mezza, il nuovo tratto servirà circa 6.600 viaggiatori, un terzo dei quali pendolari.
Nessun timore di riduzioni dell’ultimo minuto, invece, pensando alla crisi di Malpensa. «Perché Malpensa si riprenda non toglieremo un euro, ma anzi continueremo a investire sulle infrastrutture intorno all’aeroporto che sono sempre mancate». Anche con i comuni interessati sono stati sciolti tutti i nodi, conferma Cattaneo: «Abbiamo fatto ripetute riunioni, l’ultima appena venti giorni fa, sia formali che informali, proprio per affinare insieme il progetto e capire come superare gli ostacoli».
Francesca Manfredi

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google