Coda e notte insonne per i varesini dal Papa

Coda e notte insonne per i varesini dal Papa

VARESE Quattro ore in coda, ma alla fine sono arrivati in piazza San Pietro. È l’improbabile traguardo ottenuto dai 60 adolescenti varesini che domenica hanno potuto partecipare entro il colonnato del piazzale alla celebrazione di beatificazione di Giovanni Paolo II. Sono arrivati a Roma verso la mezzanotte di sabato alla fermata di Ottaviano, a circa 200 metri da San Pietro, e la coda iniziava già da lì. Poi verso l’una è iniziato l’avvicinamento lungo un percorso obbligato arrivando all’ingresso del piazzale intorno alle 5.30. Quattro ore in piedi, tutto intorno pieno di persone anche se un po’ insofferenti. “Per le 6.30 eravamo dentro. È stata un’ottima imprese: eravamo arrivati alla fontana – spiega Paolo Pizzolato, tra gli accompagnatori degli adolescenti della comunità pastorale Sant’Antonio Abate, Biumo Inferiore e Kolbe – Nonostante la sofferenza della notte in bianco e senza mangiare è stata una grande emozione. Le bandiere di tutte le nazioni che avevamo intorno davano il segno evidente dell’universalità. È stata un’esperienza forte a tutti i livelli: sia dal punto di vista emotivo, sia che fisico”.“Ne è valsa la pena. A partire dalla sorpresa di riuscire ad arrivare a piazza San Pietro – dice il giovane Matteo della Kolbe -. Giravano voci che non si riusciva nemmeno ad entrare a Roma.

Abbiamo passato tutta la notte in coda e poi ci siamo accampati in piazza San Pietro. C’era tantissima gente: mai vista prima. E poi siamo finiti col parlare con il vicino appena incontrato come fosse stato un vecchio amico e ho preso in spalla un bambino accanto a me in modo che potesse guardare la folla”.“È stata una funzione davvero coinvolgente soprattutto dal punto di vista emotivo anche per la lunga attesa – dice Matteo della comunità pastorale sant’Antonio Abate – questi tre giorni interessanti e stimolanti che ci hanno ricordato come Giovanni Paolo II sia un esempio moderno di santità e non un santo lontano. Siamo stati partecipi di un evento storico”.Il gruppo di Comunione e Liberazione, invece, non è riuscito ad arrivare nemmeno in via della Conciliazione: erano lungo la strada davanti a Castel Sant’Angelo.  “Era impressionante il numero dei polacchi presenti – spiega Aldo Colombo, consigliere comunale – È stata una celebrazione molto semplice e molto commovente. Non avrei immaginato ci sarebbe stata così tanta gente, tanto da non arrivare a via della Conciliazione. Alle quattro e mezza era già tutto pieno. È stato emozionante capire come il papa abbia scosso le persone in tutto il mondo: ha smosso le coscienze e non solo nell’aspetto formale”.

f.iagrossi

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