Morì di freddo un anno fa Il mercato bosino ricorda Mario

Morì di freddo un anno fa Il mercato bosino ricorda Mario

VARESE Il mercatino ricorda Mario. Poco più di un anno fa, nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, si spegneva il senzatetto Mario Antonio Napolitano, morto di freddo in pieno centro. Proprio in quei giorni ricorreva l’edizione natalizia dell’antico mercato bosino, che lo aveva un po’ adottato perché sapeva farsi voler bene. Per domani alle 15 i commercianti hanno organizzato un breve e semplice momento di ricordo, nel luogo in cui passò l’ultima

notte in piazza Battistero, sotto i portici della Banca Popolare. «Deporremo un mazzo di fiori e una fotografia con un breve pensiero – racconta Massimo Praderio, rappresentante dei commercianti dell’Antico mercato bosino – Mario era nostro amico e un compagno nelle giornate di mercato, lo conoscevamo bene. Si interessava al nostro lavoro e, spesso, si procurava degli oggetti per proporceli, girando la città in bici. Non era un vagabondo e si dava da fare».

Non chiedeva la carità, ma aiuto quando ne aveva bisogno. Era un uomo mite e rispettoso, un personaggio conosciuto da tanti nel centro storico. Per il mercatino la sua era una presenza discreta, che era diventata ormai una buona compagnia. In pochi sapevano della sua condizione perché era un uomo ordinato e pulito.
«La sua morte ci ha colpito molto, perché aveva passato con noi i giorni precedenti la scomparsa e perché con noi condivideva il disagio del freddo come aveva condiviso il caldo, il vento e la pioggia».
I commercianti organizzeranno tra loro una raccolta fondi, segno tangibile per aiutare i bisognosi e perché non accada più ciò che è successo a Mario. Il denaro andrà all’istituto delle suore della Riparazione, dove era conosciuto, accolto e rifocillato.

«Era una persona squisita sempre sorridente non si lamentava mai – ricorda madre Maddalena Vatovic, dell’istituto di via Luini – Era un altruista. Quella sera l’ho vestito con degli abiti che ci avevano donato e lui mi aveva detto che dovevo darlo a chi ne avesse più bisogno. Era sempre così, attento agli altri. Se gli davo un maglione o una giacca, mi consigliava di darlo a qualcuno più giovane, anche se dormiva sotto il portico».Madre Maddalena gli aveva consigliato di recarsi, almeno per quelle notti gelide, al

centro di accoglienza della Brunella, ma Mario, che aveva scelto di vivere per strada, temeva che gli rubassero tutto e aveva deciso di rimanere in piazza Battistero. «Quest’anno il freddo non è pungente come quello dello scorso anno, però non sappiamo se cambierà. Ci auguriamo che non si ripeta mai più, anche se la gente che dorme all’aperto aumenta. Distribuiamo sacchi a pelo e coperte. L’altroieri una signora, che in prima persona aveva sofferto, ce ne ha donate molte e in un solo giorno ne abbiamo già date cinque».

Laura Botter

j.bianchi

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