LUINO (a. pag.) La ricetta anticrisi ha due ingredienti fondamentali: l’esportazione e l’internazionalizzazione. Lo conferma la crescita costante dell’Imf – Impianti macchine per fonderia – di Creva di Luino. L’azienda ha appena riunito in città tutti i suoi agenti: 45 persone da 38 Paesi diversi che sono intervenute nei giorni scorsi al consueto meeting annuale. Del resto la Imf, ormai, è una piccola multinazionale che basa il proprio successo su due elementi fondamentali : il know-how acquisito nel corso degli anni ed in continua evoluzione e la professionalità del proprio personale sempre più predisposto a rispondere alle esigenze della varia clientela. «I continui cambiamenti del mondo – conferma Gabriele Galante Presidente del Gruppo Imf – richiedono sempre più nuove strategie che devono essere
applicate globalmente, adeguandoci nel mercato per organizzarci a servire la clientela». Il mondo commerciale e industriale, infatti, è diviso oggi tra imprese locali e imprese internazionali. Le prime hanno orizzonti limitati ai loro territori e sono legate ai destini economici di un territorio ristretto. Le imprese internazionali, invece, hanno interessi in più territori e vivono nella dimensione globale dove hanno meno importanza i confini. «La Imf – confermano dall’azienda di Creva – fa parte di questa seconda categoria con al suo attivo oltre 500 dipendenti occupati in Italia, Repubblica Ceca, Cina, Brasile, Russia, India, Francia, Stati Uniti. E l’occhio sempre rivolto mercato internazionale, prestando attenzione ai nuovi Paesi Mist (Messico, Indonesia, Sud Africa, Turchia) con importanti operazioni di scouting, promozione tecnica e commerciale».
f.artina
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