Roma, 27 mag. (Apcom) – “Berlusconi? Aveva siglato un patto con me, si era impegnato a colmare il divario fra Nord e Sud. Non mi sembra che sinora l’abbia onorato”. Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, il giorno dopo la rottura con i maggiorenti siciliani del Pdl e dell’Udc, accusa il presidente del Consiglio di non aver mantenuto le promesse. “Non mi sembra che, dirottando sull’Ici le risorse destinate alle infrastrutture nel Meridione o tenendo bloccati i 4 miliardi di fondi Fas che spettano alla Sicilia – dice Lombardo a ‘La Repubblica’ – l’abbia onorato. E il Ponte sullo Stretto rimane un miraggio. Beh, non si vive di miraggi”.
“Se ne avesse sentito il bisogno – afferma – il Cavaliere si sarebbe fatto vivo. Comunque, sono pronto a spiegare, a dirgli chi favorisce e chi si oppone all’azione di risanamento in Sicilia”. “Io in quest’anno di governo – prosegue Lombardo – ho portato avanti alcuni provvedimenti importanti come la riforma della sanità e un piano energetico che ha ricevuto il plauso di Rifkin. E ho avuto contro, nella maggioranza, conservatori e ascari. Il mio programma è lì – conclude Lombardo – chi ci sta deve sottoscriverlo moralmente e dare garanzie. No, non ho paura di fare un governo di minoranza”.
Ssa
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