Fontana: premier coraggioso ma poco incisivo Riforme e partecipazione Comuni

VARESE – Attilio Fontana, il sindaco leghista fresco di rielezione a Varese, commenta in un’intervista a “La Repubblica” il discorso che ieri il premier Berlusconi ha tenuto davanti alle Camere.

Il primo cittadino di Varese sottolinea che: “indubbiamente Berlusconi ha mostrato coraggio. Ma mi aspettavo che entrasse di più negli aspetti propositivi, magari con l’annuncio di qualche intervento un po’ traumatico ma deciso”. Sanità, pubblica amministrazione e riforme sono, i punti critici su cui il governo dovrebbe puntare. Non basta annunciare che gli stipendi dei parlamentari saranno adeguati alle medie europee, bisogna aggredire i problemi veri. Secondo Fontana il discorso del premier :” equivale a una sfida a tutti gli operatori economici, italiani e non che vorrebbero sfiduciare il nostro paese. Ma così facendo si espone. Ho l’impressione che il discorso del premier sarebbe stato più utile un anno fa che oggi”.

Durante la sua audizione alla Camera, il premier ha annunciato la necessaria coesione tra parti sociali e istituzioni, tra le quali però non sono contemplati i Comuni. Il sindaco Attilio Fontana, già presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si interroga sulla mancata convocazione dei comuni italiani al tavolo anticrisi, ritenendola irresponsabile.

Il primo cittadino di Varese ritiene impossibile risolvere la crisi senza la partecipazione dei comuni che: “hanno sempre assicurato alle fasce più deboli della popolazione il sostegno necessario in questo periodo di crisi e continuano a portare il lavoro sul territorio, nonostante il patto di stabilità abbia fatto calare gli investimenti”. Continua Fontana: “la giusta protesta contro i costi della politica non tocca i Comuni che da tempo hanno ridotto gli assesori, tagliando le già basse indennità dei sindaci”. Inoltre il sindaco sottolinea come i Comuni siano gli interlocutori diretti delle parti sociali; nonostante le manovre economiche li abbiano colpiti pesantemente, hanno reagito con forza ma non si sono meritati il posto di interlocutori nel tavolo che deciderà il futuro del nostro paese. Tutto questo è in contrasto con gli sforzi del Caroccio per favorire il processo del federalismo come ha concluso Fontana: “non vorrei che senza i Comuni, da questa cucina uscisse la solita ricetta: penalizzare Comuni per salvaguardare gli altri centri di spesa”:

e.besoli

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