Busto, lo stalker si difende “Era mia moglie a picchiarmi”

BUSTO ARSIZIO (s.car.) «Si è vero ho minacciato mia moglie ma era lei a picchiarmi». A parlare è il bustese di 56 anni arrestato martedì scorso dai carabinieri di Busto con l’accusa di stalking. L’uomo è comparso ieri davanti al gip di Busto Alessandro Chionna in sede di interrogatorio di garanzia. Il cinquantaseienne non si è sottratto alle domande dando invece la sua versione dei fatti. Una versione che lo vede un pochino meno bruto del previsto; non proprio vittima ma forse parte di un matrimonio quanto meno burrascoso. Al momento dell’arresto il cinquantaseienne era sotto l’abitazione della consorte, i carabinieri sono arrivati mentre lui la minacciava – «non mi importa di fare 30 anni di galera ma io ti ammazzo» – con parole inequivocabili. Una settimana prima l’uomo pare avesse picchiato la compagna incrinandole una costola: la prognosi a carico della donna era stata di 25 giorni. Lei, sostenuta dalla figlia, l’aveva cacciato chiedendo la separazione; lui si era infuriato ancora di più non volendo allontanarsi da lei ed erano

scattate le manette. Ieri lo stesso uomo ha ammesso le minacce a carico della compagna di una vita dichiarando però non volerle assolutamente mettere in pratica. In realtà quello che lo feriva era l’idea della separazione: insomma lui da quella donna non voleva allontanarsi. Nonostante 35 anni di matrimonio affatto semplici: a detta del bustese anche la moglie menava le mani durante i tanti, troppi, litigi. Insomma lo picchiava e, in un’occasione, gli avrebbe anche fatto saltare due incisivi di fatto mancanti ancora oggi. Il particolare giustifica la presenza addosso al cinquantaseienne di un coltellino: lo usava per tagliuzzare tutto ciò che portava alla bocca non potendolo più addentare. Oggi, dopo l’arresto e il carcere, pare che il cinquantaseienne sia pronto a cambiar vita. Il gip gli ha concesso l’obbligo di firma a Salemi, comune siciliano di cui Vittorio Sgarbi fu sindaco, dove il bustese possiede una casa e dove vive suo figlio. L’uomo si rifugerà in terra isolana pronto a dimenticare la moglie alla quale non torcerà più un capello.

s.bartolini

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