Promossa la mensa scolastica Ma una famiglia su 10 non paga

Promossa la mensa scolastica
Ma una famiglia su 10 non paga

La mensa scolastica piace ai ragazzi, ma sono ancora molte le famiglie che non la pagano.

Il 10% sono insolventi e se non regolarizzano le posizioni, saldando il debito prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, l’accesso ai pasti sara bloccato.

Un vero peccato, perché stando ai dati forniti da Palazzo Estense, la mensa scolastica piace molto ai ragazzi. In un anno sono stati serviti 400 mila pasti, circa 2 mila e 300 al giorno, con un gradimento fino al 70% per i primi piatti. Questa la sintesi dei numeri che si riferiscono alla ristorazione scolastica dell’anno 2012-2013 erogata dal comune di Varese tramite la società Vivenda a sei asili nido, dieci scuole per l’infanzia, venti primarie e tre secondarie di primo grado.

«Per l’assessorato ai servizi educativi, l’alimentazione e refezione sono voci importantissime – spiega l’assessore – Educare all’alimentazione nelle scuole significa formare uno stile di vita che si porta avanti negli anni. L’attenzione è quindi massima in tutte le scuole: è stato svolto un lavoro preciso e puntuale finalizzato a migliorare sempre più il servizio in base alle indicazione dei ragazzi e delle famiglie». L’indice di gradimento del servizio nel suo complesso, ricavato con rilevazioni frequenti, è in netta crescita e nell’ultimo triennio è migliorato molto. I bambini e ragazzi che fruiscono del servizio di refezione sono stati 3 mila 908. I bambini con diete speciali alimentari sono 127 e 255 quelli con diete legate a motivi religiosi. In tutto quindi sono stati serviti oltre 34 mila «pasti dieta». Mense e refezioni sono costantemente controllate: 135 i sopralluoghi della commissione mensa e 92 quelli del tecnologo alimentare.

E il gradimento è elevato. Il 46% dei ragazzi ha espresso parere «molto gradito» (contro il 18,39% del 2010-2011 e il 31,21% dell’anno scorso).

Tra i piatti, gli alunni preferiscono i primi (70% molto gradito). Per i secondi il 49% ha espresso il parere massimo. Per quanto riguarda i contorni, il 38% dei ragazzi lo “accetta”, mentre la frutta ottiene un 45% di molto gradito.

«Non dimentichiamo – aggiunge Angelini – che l’alimentazione sarà uno dei temi cardini di Expo 2015, e da settembre prossimo le nostre scuole saranno protagoniste con il progetto che abbiamo presentato nelle scorse settimane».  

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