VARESE Nella città di Varese ci sono circa 30 persone che non hanno un tetto sopra la testa. Dormono al freddo, in caseggiati abbandonati, nei sottoscala, sui vagoni dei treni e in rifugi di fortuna.
«Sono circa 75 le persone che ogni giorno mangiano alla nostra mensa, stimiamo che circa il 30% di loro siano in emergenza abitativa – dicono i frati della Brunella – L’anno scorso in mensa venivano in 50, quindi il numero è aumentato». Al dormitorio comunale di via Maspero ci sono 20 posti di ricovero, più quattro destinati all’emergenza. C’è attesa per i 12 letti che saranno disponibili nel rifugio voluto dal Comune in piazzale Trieste, nella sede degli Angeli Urbani.
Ieri alcuni imbianchini stavano tinteggiando il locale per cercare di aprirlo il più presto possibile e non è escluso che già da oggi la struttura riuscirà ad accogliere qualche bisognoso. Questi, infatti, sono i giorni più freddi dell’anno. «La temperatura rimarrà sotto zero per alcuni giorni – conferma Gianluca Bertoni di Meteovarese.net – Nella
serata di oggi si accentuerà la nuvolosità e riprenderanno le deboli nevicate che domani continueranno con intermittenza. Probabilmente il freddo di origine siberiano arriverà, ma noi non siamo l’obiettivo principale. Farà freddo, certo, ma forse un po’ meno di quanto ci aspettavamo. Le temperature minime potrebbero arrivare a meno dieci se il cielo si rasserenasse».
La notte è il momento più critico per i senzatetto, che di giorno si riparano in supermercati e centri commerciali, nei “circolini”, nei locali dove si fanno le scommesse e nelle sale d’aspetto delle stazioni dei treni.
«In questi giorni sono molto in pensiero – dice Maura Aimini dei City Angels – Sono in contatto con diversi senzatetto. Molti hanno scelto di vivere sulla strada, ma c’è sempre un perché dietro a certe scelte. Molto spesso tutto parte da una delusione. Dalla perdita del lavoro, da lutto, dalla solitudine. Poi le cose sono sempre correlate le une alle altre, non accadono mai da sole. A Varese non ci sono sempre gli stessi, si tratta di gente che va e che viene. Che ci viene a trovare saltuariamente per chiederci una coperta in più. Spero che il nuovo rifugio apra al più presto».
«Cerchiamo volontari – dice Walter Piazza degli Angeli Urbani – Questo rifugio ci impegnerà tanto sia fisicamente che psicologicamente. La nostra idea è quella di accogliere le persone senzatetto, dando allo stesso tempo una opportunità di reinserimento sociale. Per esempio vorremmo che le persone si lavassero dal momento che a Biumo c’è una doccia pubblica. Non vogliamo avere guai, quindi possibilmente non vorremmo ospitare tossici. Voglio ringraziare il Comune per come ha svolto i lavori, hanno fatto una cosa eccezionale».
Tra due settimane sarà operativa anche la casa di San Carlo della Caritas destinata a un target identificabile con quello dei “papà separati”. «Due uomini entreranno già la settimana prossima – conferma Gregorio Navarro, responsabile decanale della Caritas – Una famiglia risiederà lì e si prenderà cura degli ospiti che potranno arrivare fino a 12 e che devono essere residenti nel Comune».
Adriana Morlacchi
s.bartolini
© riproduzione riservata










