Alessandro Di Battista si prepara a rientrare in Italia da Cuba. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, ricoverato da sabato scorso dopo un improvviso malore, dovrebbe essere trasferito nei prossimi giorni, con l’ipotesi di un rientro già giovedì a bordo di un volo sanitario privato.
Il trasferimento, però, non è ancora definitivo. Prima di organizzare il viaggio sarà necessario attendere il via libera dell’équipe medica, che dovrà verificare le condizioni di salute e la possibilità di affrontare il volo.
Un’aeroambulanza per il rientro
Secondo quanto emerso, Di Battista dovrebbe viaggiare su un’aeroambulanza privata. Le spese per il trasporto sarebbero coperte dall’assicurazione fornita al giornalista dal Fatto Quotidiano e da Tv Loft nell’ambito del lavoro che stava svolgendo a Cuba.
Per eventuali costi aggiuntivi sarebbero invece pronti a intervenire il Movimento 5 Stelle e il quotidiano con cui Di Battista stava collaborando.
L’ex parlamentare si trovava sull’isola per realizzare un reportage sull’embargo a Cuba.
La compagna arrivata all’Avana
Nel frattempo, la compagna Sahra Lahouasnia ha raggiunto l’Avana, dove Di Battista è ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras.
Nella struttura è arrivata anche un’équipe sanitaria del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, pronta a collaborare all’assistenza e a valutare le condizioni necessarie per un eventuale trasferimento in Italia.
Di Battista era stato inizialmente portato all’ospedale di Santa Clara, dopo aver accusato forti mal di testa ed essere arrivato in condizioni considerate gravi. Successivamente è stato trasferito all’Avana, dove è stato sottoposto ad analisi ed esami.
Le informazioni sul quadro clinico, tuttavia, rimangono limitate.
«È vigile e risponde sui social»
Le notizie più recenti riferiscono che l’ex parlamentare è vigile e riesce a comunicare anche attraverso i social network.
La famiglia e l’associazione Schierarsi, fondata da Di Battista nel 2023, hanno però chiesto prudenza nella diffusione delle informazioni.
In una nota, l’associazione ha ringraziato «tutti coloro che, in questi giorni molto complessi, hanno fatto sentire il loro amore al nostro Alessandro Di Battista» e ha invitato a «non dare rilevanza né a divulgare qualsiasi forma di notizia non confermata dalla sua famiglia».
La situazione clinica resta dunque riservata e ogni valutazione sul rientro dipenderà dal parere dei medici.
Tajani: «Stiamo lavorando per farlo rientrare»
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso l’auspicio di un rapido ritorno in Italia.
«Spero possa tornare presto in Italia. Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello», ha dichiarato.
Anche il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha espresso preoccupazione per le condizioni dell’ex parlamentare, sottolineando come il quadro sia apparso serio fin dall’inizio e ricordando che le informazioni sulla salute devono arrivare dalla famiglia.
Perché non ci sarà un volo di Stato
Di Battista ha scelto di non utilizzare un volo di Stato, optando per un trasferimento sanitario privato.
Il ricorso al trasporto dello Stato, infatti, non rappresenta una procedura automatica per i cittadini italiani che si ammalano all’estero. È previsto in circostanze particolari, tra cui i casi di grave malattia o trauma con imminente pericolo di vita, quando la struttura sanitaria competente abbia accertato che il paziente non possa essere trasportato con altri mezzi e che nel luogo in cui si trova non sia possibile garantirgli un’adeguata assistenza.
Nel caso di Di Battista, la soluzione individuata è quindi quella dell’aeroambulanza privata, subordinata al via libera dell’équipe sanitaria.
Le prossime ore decisive
Il rientro potrebbe avvenire nelle prossime 48 ore, con giovedì indicato come possibile data, ma al momento non c’è ancora una conferma definitiva.
A decidere saranno infatti i medici che stanno seguendo Di Battista all’Avana e l’équipe italiana arrivata al suo fianco.
Solo dopo aver verificato che le sue condizioni consentano il trasferimento sarà possibile procedere con l’organizzazione del volo verso l’Italia.
Nel frattempo, resta forte l’apprensione nel mondo del Movimento 5 Stelle e tra le persone che in questi giorni hanno espresso vicinanza all’ex parlamentare. La priorità, ora, è ottenere il via libera sanitario e riportarlo al più presto in Italia per proseguire le cure.













